Anche Moretti vuole entrare nel Tpl

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Adesso è ufficiale. Come vi avevamo anticipato pochi giorni fa, i giganti del trasporto ferroviario vogliono entrare nella partita del Trasporto pubblico locale. L’occasione per ufficializzare è stata un convegno sulla liberalizzazione dei servizi ferroviari che si è svolto l’altro ieri all’Università Roma 3. Durante il dibattito, Mauro Moretti, il potentissimo ad di Ferrovie dello Stato ha ufficializzato l’interesse di Fs sul settore con un annuncio shock: a gennaio i treni regionali potrebbero fermarsi per mancanza di fondi. Secondo Moretti, i tagli ai fondi per il trasporto destinati alle Regioni decisi dal Governo potrebbero far collassare l’intero sistema, perché le Regioni non avrebbero più la possibilità di onorare i contratti di servizio stipulati con Fs. E i pendolari si ritroverebbero a piedi. Moretti – che  si è detto certo che verrà trovata una soluzione – sembra fare molto sul serio.

Infatti, nella bozza di orario invernale online su sito internet di Fs mancano anche alcuni treni ad alta velocità usati dai pendolari, come il Roma-Napoli delle 7,35. L’orario è ancora al 50%, ma il messaggio è molto forte e chi tiene i cordoni della borsa dovrà trattare. Del resto, questo balletto di orari e di allarmi sui regionali, con annesse trattative, avviene più o meno a ogni cambio di orario. L’annuncio shock dell’ad di Fs è stato però l’occasione per rendere pubblico quello che tutti sanno ma nessuno scrive: Ferrovie dello Stato vuole svilupparsi prepotentemente nel settore del Tpl su strada. E vuole farlo in grande stile. Moretti infatti ha dichiarato che le Fs hanno intenzione di «sviluppare il trasporto passeggeri su gomma anche per creare un polo capace di generare grandi commesse per le aziende che producono autobus».

Il messaggio è chiarissimo, si tratta di acquisire un certo numero di aziende di Tpl e accorparle in un unico soggetto. Nel progetto dell’ad, Fs sfrutterebbe le competenze già acquisite da gruppo in sia Germania (con Netinera), che in Italia, dove opera da anni attraverso Sita. Un progetto che sembra calzare a pennello per quella “Grande Cotral”  figlia della fusione di Cotral e Atac che i “colonnelli” del Pdl Piso e Aracri propongono come l’unica soluzione possibile per salvare le aziende del Tpl romano e laziale. E se fosse proprio questa privatizzazione o meglio, questa “statalizzazione” (ad oggi il pacchetto azionario di Fs è interamente nelle mani dello Stato) l’idea meravigliosa che si nasconde dietro i progetti della politica locale?  Al momento di chiudere l’articolo, a quasi 24 ore dall’uscita delle agenzie di stampa con le dichiarazioni di Moretti, nessuno, né dalla maggioranza né dall’opposizione, ha commentato le sue parole, nemmeno quelle sull’allarme relativo ai treni regionali. Certamente è   progetto che, se andrà in porto, darà alla proprietà il controllo strategico di  importanti infrastrutture, come le Officine Grandi Revisioni di Magliana. Ma anche  – e soprattutto – un peso fortissimo nelle decisioni relative agli orari dei treni regionali, che con l’ingresso dei privati di Ntv diventeranno strategici.

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