Aumentano le pattuglie ma mancano gli agenti

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Si è svolto ieri alle 11.00, presso la questura di Roma, un incontro tra una rappresentanza bipartisan del Consiglio regionale e il questore Francesco Tagliente per fare il punto sulla situazione della sicurezza a Roma. Presenti i capigruppo Montino, Maruccio, Nieri, Brozzi, Rossodivita, Paris, Pasquali, Celli e Bonessio e il presidente della commissione Sicurezza Zaratti.  Da gennaio a oggi, Roma e provincia sono stati scenario di circa 30 omicidi. Tra gli eventi criminosi l'omicidio di Flavio Simmi, il tentato omicidio di Giulio Saltalippi, l'omicidio del diciottenne Edoardo Sforna, il duplice omicidio di Cecchina, le gambizzazioni e i ferimenti avvenuti negli ultimi mesi sempre nella capitale, soprattutto nella zona Trullo-Portuense. L’agguato a Paolo Marcoccia, in piazza Nicosia la settimana scorsa, è invece l’undicesimo agguato registrato a Roma dall'inizio dell'anno. Tra questi, ben sei sono avvenuti in strade del centro storico.  

«Oggi abbiamo illustrato ai rappresentanti della Regione Lazio l'impegno della questura e delle forze di polizia sul fronte della sicurezza – ha detto il questore Francesco Tagliente al termine dell'incontro -. Continueremo a lavorare per assicurare il controllo del territorio coinvolgendo tutti gli uffici». Secondo i dati della questura il numero di pattuglie sul territorio ha avuto un incremento di circa il 20% negli ultimi 6 mesi. Attualmente sono 90 le pattuglie impiegate di giorno e 60 quelle di notte. In particolare è raddoppiato il numero delle volanti, che passano da 12 a 23. Il dato preoccupante però è che ancora si è sotto organico di circa 1400 agenti.  Sempre in tema di sicurezza il sindaco Gianni Alemanno ha firmato ieri una nuova ordinanza relativa ai cortei. Sarà in vigore dal 18 novembre. «Sarà più flessibile della precedente», ha detto il sindaco. L'ordinanza permetterà infatti i cortei nei giorni di sabato secondo dei percorsi prestabiliti.

Alessandra Mancini