Urbanistica, Storace :\” A Roma fermeremo il saccheggio\”

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“E’ sicuramente un bene che il nuovo governo si riunisca lunedì mattina per varare un provvedimento legislativo che non faccia restare lettera morta il lavoro sin qui compiuto per dare effettivi poteri di governo a Roma Capitale. Chapeau al sindaco Alemanno per essere riuscito nell’obiettivo di raggiungere il traguardo in zona Cesarini. Proprio lunedì scade la delega concessa dal Parlamento al Governo e tutto rischiava di andare in fumo senza un nuovo intervento. Così come sono sicuro che il sindaco vorrà ringraziare la presidente della Regione per il suo via libera nel metodo. La Polverini non si è messa di traverso come invece si diceva negli uffici del Campidoglio. Anche perché saranno poi leggi regionali a delineare il quadro dei nuovo poteri alla Capitale. E qui verrà il bello”. E’ quanto scrive sul suo blog Francesco Storace, capogruppo La Destra in Regione Lazio.
“In Regione dovremo stare molto attenti soprattutto alla devolution urbanistica. Lo dico – spero con sufficiente chiarezza – a nome de La Destra. Stando a quanto mi ha riferito il nostro capogruppo in Campidoglio, Dario Rossin, temo che si stia preparando, nella testa di qualcuno, una specie di sacco di Roma da far impallidire ogni precedente. Milioni e milioni di metri cubi di cemento sulla città sono in arrivo ora; figuriamoci che cosa potrebbe accadere con nuovi poteri urbanistici.
In pratica –prosegue il leader de La Destra – la maggioranza di Alemanno pretende di mettere in calendario ben 35 delibere, tutte riguardanti l’urbanistica, ferme da anni in Campidoglio, delle quali molte risalgono addirittura ai tempi di Veltroni. In particolare aleggia lo spettro della speculazione dei “palazzinari” romani ai quali sembra che Alemanno si stia piegando per raccogliere consenso in vista della scadenza del proprio mandato. Queste delibere, che per lo più riguardano compensazioni e accordi di programma, non prevedono interventi di riqualificazione né misure relative all’urbanizzazione primaria dei quadranti che subiranno le colate di cemento. Destano forti perplessità, nel dettaglio, gli interventi sul quadrante di Spinaceto e quelli relativi al Velodromo: il primo perché è un territorio che presenta già diverse criticità dal punto di vista della cementificazione selvaggia e della viabilità; il secondo, invece, perché dopo l’abbattimento, con le polemiche e l’inchiesta aperta sulla presenza di eternit nella struttura, non prevede destinazione di utilità pubblica dell’area come invece richiesto dai cittadini. Anzi – continua Storace – incombe più di un ragionevole dubbio sulla possibile previsione di veri e propri grattacieli di cui il quartiere non ha necessità. Non si ricordava una spregiudicatezza del genere nemmeno ai tempi di Veltroni e della sinistra più palazzinara, tanto che la portata delle delibere in questione può essere paragonata a quella di un nuovo Piano regolatore generale.
E’ la maniera peggiore per preparare la discussione sui poteri da destinare alla città dalla Pisana. La Destra – conclude Storace – non intende subire prepotenze dal Campidoglio e organizzerà in tutta la città la mobilitazione per sventare i disegni speculativi di chi non ha capito che Roma ha bisogno di aria e non di cemento, di giardini e non di ghetti. Alemanno si fermi a ragionare”.