Pup di via Albalonga, non si ferma la protesta dei residenti

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Non si fermano le proteste del comitato dei cittadini di via Albalonga contrari alla realizzazione del Pup, il parcheggio interrato incluso nel progetto del Piano Urbano Parcheggi del comune di Roma. Lo scorso 10 novembre i tecnici incaricati dai residenti hanno ribadito i preoccupanti elementi di rischio stabilità connessi alla costruzione dell’opera di fronte alla Commissione di Alta Vigilanza, in un incontro al quale hanno partecipato rappresentanti della ditta concessionaria Di Veroli costruzioni ed esponenti del dipartimento mobilità e trasporti del comune.

Cresce l’incertezza sulla ripresa dei lavori indicata al primo gennaio del prossimo anno, «Per tante ragioni» ci spiega Sergio Tomassi, presidente del comitato dei cittadini. «Tutto il percorso di questi lavori è caratterizzato da inadempienze e lacune rispetto al protocollo che aggiudica la concessione d’appalto a Di Veroli srl. Dalla mancata attuazione delle procedure di controllo sugli edifici, delle fondazioni come in superficie, alla previsione di un piano di evacuazione  nel caso probabile dovessero verificarsi situazioni di precarietà strutturale». A preoccupare la cittadinanza non solo aspetti tecnici. «Come implicitamente ammesso dai rappresentanti della ditta stessa, considerate le condizioni economiche e le sorti giuridiche dei Di Veroli, difficilmente saranno in grado di rispettare il nuovo piano» ha aggiunto Tomassi. Nel frattempo i comitati contrari alla costruzione dei 28 Pup previsti nel IX Municipio si stanno coordinando per una mobilitare una grande manifestazione durante il mese di dicembre volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’insostenibilità di questi cantieri. «Si tratta di problematiche generali, comuni nella maggior parte dei progetti. Una testimonianza ne è stata la presenza straordinaria del sindaco Gianni Alemanno durante le proteste anti-Pup in via Fermi».

Nel frattempo il comitato di via Albalonga ha interpellato l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ed attende l’esito dell’istruttoria avviata per fare chiarezza sulla conformità della procedura di assegnazione dell’appalto, sui criteri di trasparenza dell’intero progetto a tutela della libera concorrenza nella fase di partecipazione alle gare per l’affidamento delle concessioni.