Tangenti Enav-Finmeccanica, spunta il nome di Alemanno

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Nuovi guai per Alemanno. Dopo esser stato tirato in ballo nei giorni scorsi dai verbali dell’inchiesta Mokbel, il sindaco di Roma torna sotto i riflettori per la vicenda Finmeccanica-Enav sui finanziamenti illeciti a fondazioni e correnti politiche.

Nell'inchiesta sulle tangenti che sta occupando in questi giorni le prime pagine di tutti i principali quotidiani è spuntato, infatti, fra i diversi politici coinvolti, anche il nome di Gianni Alemanno. A coinvolgerlo è stato l’imprenditore Tommaso Di Lernia, finito in carcere nei mesi scorsi e ormai tornato libero, titolare della Print System, società specializzata in sistemi radar che aveva come principali committenti l’Enav e la Selex sistemi integrati (gruppo Finmeccanica). Secondo Di Lernia, che ha deciso di collaborare con la magistratura, Raffaello Rizzo, braccio destro dell'ad di Enav Guido Pugliesi, "favoriva anche le imprese che erogavano finanziamenti alla frangia romana di An riconducibile al sindaco Alemanno".

Dura la presa di posizione di Marco Miccoli, segretario del Pd Roma, che non ha fatto sconti nel ricordare le tante, troppe, vicende poco chiare che hanno coinvolto più o meno direttamente il primo cittadino: “Chiediamo ad Alemanno di chiarire al più presto la questione delle tangenti Enav in cui anche oggi viene pesantemente coinvolto. Non bastava lo scandalo Parentopoli, l'arresto per camorra del suo collaboratore Giorgio Magliocca, le inchieste sul suo delegato all'Expo Franco Maria Orsi, la condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione per violenza su minori a don Ruggero Conti, suo consulente alla famiglia nella campagna elettorale. E poi la strana rete che collegava Stefano Andrini, da Alemanno nominato amministratore delegato di una importante società dell'Ama di Panzironi, con Gennaro Mokbel. Passando per scandali e scandaletti fino ad arrivare alla richiesta di condanna per bancarotta fraudolenta al suo nuovo spin doctor Luigi Crespi. Ci sembra evidente che il Campidoglio targato Alemanno è al centro di una nuova questione morale”.

Puntuale è arrivata la replica del portavoce del sindaco, Simone Turbolente: “È decisamente fuori luogo accostare il nome del Sindaco di Roma a una vicenda dove già appare evidente la sua totale estraneità. Confidiamo nel lavoro della magistratura affinché venga fatta al più presto chiarezza. Ci auguriamo che nel frattempo non si sollevi il solito polverone fatto di penose strumentalizzazioni politiche”.

Ma per la deputata del Pd, Ileana Argentin, membro della commissione Affari sociali della Camera ed esponente dei democratici di Roma, sono “doverosi alcuni chiarimenti da parte del Sindaco Alemanno in merito all’inchiesta Enav e alle testimonianze che in questi giorni lo stanno chiamando in causa insieme ad altri esponenti e suoi sodali ai tempi di An. Fermo restando le indagini della magistratura su una fitta rete di rapporti e interessi che starebbe facendo emergere un quadro poco chiaro nella gestione di importanti e strategiche aziende pubbliche, alla politica spetta il compito di fare chiarezza e dimostrare ai cittadini, prima che nelle sedi giudiziarie, la totale estraneità ai fatti rilevati dalla Procura”.