Fabrizio Testa, l’uomo di Alemanno a Ostia, dall’Enav al Car di Guidonia

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«È decisamente fuori luogo accostare il nome del sindaco di Roma a una vicenda dove già appare evidente la sua totale estraneità. Confidiamo nel lavoro della magistratura affinché venga fatta al più presto chiarezza. Ci auguriamo che nel frattempo non si sollevi il solito polverone fatto di penose strumentalizzazioni politiche». Ma di chi sta parlando il portavoce del sindaco di Roma, Simone Turbolente? Ma certo, sta parlando, anche se non lo nomina, di Fabrizio Franco Testa, già tirato in ballo dall'on. Milanese che per un pelo schivò il carcere grazie al voto di questo parlamento. Un Testa che balza oggi all'onore delle cronache per la vicenda delle tangenti Enav, ma che fu citato qualche mese fa dalle dichiarazioni dello stesso Milanese che negò qualsiasi suo «interessamento nella nomina di Fabrizio Franco Testa alla presidenza di Tecno Sky (del gruppo Enav)» ma tirò in ballo il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, quale sostenitore del manager. Scritto nero su bianco nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Anna Maria Fattori, nei confronti dei due imprenditori Tommaso Di Lernia e Massimo De Cesare, nell'ambito dell'inchiesta su quel giro di appalti.

Dal Cda dell'Enav Testa uscì solo nell'agosto del 2009 dopo quattro anni, sempre in tempo per aver vissuto le strane vicende di quella società. Eppure Fabrizio Franco Testa non è personaggio da passare inosservato nell'ambiente della destra romana. Eletto nel 2006 consigliere  di Alleanza Nazionale alla XIII circoscrizione di Ostia-Casalpalocco, è anche presidente del Consiglio di amministrazione della Società Generale Immobiliare SpA, famosa per aver costruito l'avveniristico quartiere romano di Casalpalocco, detto il quartiere giardino. Un personaggio ben presente sul territorio tanto da essere considerato il referente di Alemanno proprio nell'importante bacino elettorale di Ostia, posizione che gli ha fruttato qualche importante riconoscimento da An e dal sindaco. Ma c'è di più perché all'inizio del luglio scorso Testa entra nel Consiglio di amministrazione di Cargest, la controllata di Car Spa, che dal 2002 assicura il management e la conduzione dei servizi funzionali del Centro Agroalimentare di Roma. Ente dove non si muove foglia che la politica non voglia. Certo, come afferma il segretario cittadino del Pd Marco Miccoli, gli incidenti di percorso cominciano a diventare un pò troppi per Alemanno. Lo scandalo parentopoli, l'arresto per camorra del suo collaboratore Giorgio Magliocca, le inchieste sul suo delegato all'Expo Franco Maria Orsi, la condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione per violenza su minori a don Ruggero Conti, suo consulente alla famiglia nella campagna elettorale. E poi la oscura rete che collegava l'estremista nero Stefano Andrini nominato amministratore delegato di Ama Service a Mokbel, oggi sotto processo per una maxi truffa fiscale. Un sistema molto più ampio di relazioni di quanto possa apparire. Non resta che far proprio l'invito di Turbolente alla magistratura "affinché venga fatta al più presto chiarezza".                              

Giuliano Longo