Il Santa Lucia vince un altro ricorso

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Con due sentenze depositate giovedì 17 novembre il Tar dà per l’ennesima volta ragione alla Fondazione Santa Lucia Irccs nell’interminabile contenzioso a colpi di carta bollata con la Regione Lazio. L’Istituto di via Ardeatina, dicono i giudici amministrativi del Lazio, ha pieno diritto di esercitare il suo ruolo e di essere retribuito in base al medesimo.  Così in una nota la Fondazione Santa Lucia con la quale si spiega che tutti i tagli, le limitazioni, i ridimensionamenti avviati per decreto nei confronti della struttura vanno annullati.

«C’è una linea di condotta di un organismo pubblico che va in rotta di collisione con i diritti, le attività, le aspettative, i programmi di un ente privato che per le sue caratteristiche è equiparato ad un soggetto pubblico» prosegue la nota. Fatto è che il Tar continua a ripetere che la Regione ha torto e l'istituto ha ragione.  Per la direzione del Santa Lucia non si tratta di sentenze salomoniche, non si tratta di sospensive, ma di atti cogenti che obbligano alla corresponsione ordinata e continuativa di finanziamenti certificati e stabiliti per legge. Il Tar ha annullato i decreti che escludevano patologie gravi e complesse dall’alta specialità neuro riabilitativa – limitandola esclusivamente ai pazienti con stato di coma grave con durata superiore ai sette giorni – e riducevano di conseguenza i posti letto della Fondazione; riducevano gli spazi di degenza e riabilitazione e la dotazione di personale per l’alta specialità neuro riabilitativa, assegnando quegli specifici posti letto a vantaggio esclusivo delle strutture pubbliche.

Il Tar, ancora, ha affermato che in quanto Irccs e ospedale di alta specialità neuro riabilitativa la Fondazione Santa Lucia è dotata di 325 posti letto specifici e ha il diritto/dovere di erogare il servizio pubblico ai pazienti colpiti da patologie neurologiche quali le mielolesioni, le cerebro lesioni vascolari e traumatiche e le malattie degenerative del sistema nervoso centrale.  Ora gli uffici di competenza della Regione dovrebbero prendere atto della situazione e fare la loro parte.  O assumersi la responsabilità di mantenere la situazione in una fase intollerabile di stallo.  

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