Sindacati a SS Apostoli: persi 10mila posti, avviare cantieri

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Una grande mongolfiera con la scritta "Non ci lascerete appesi" per denunciare “la grave crisi in cui versa il settore delle costruzioni". Bandiere e tanti palloncini colorati, si presentava così oggi piazza Santi Apostoli, dove si è svolto un presidio unitario dei sindacati delle costruzioni di Roma e provincia Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil per denunciare "la grave crisi in cui versa il settore delle costruzioni".

"Oggi – ha spiegato Francesco Sannino, segretario generale della Feneal Uil Roma e Lazio – ci rivolgiamo al Comune: siamo qui perché vogliamo sollecitare le istituzioni affinché i lavori già previsti che possono partire siano avviati il prima possibile. Dal 2008 – ha aggiunto Sannino – il settore ha perso oltre 10.000 posti, e temiamo che, senza un'inversione di tendenza, nel 2012 la crisi potrà essere anche peggiore. Chiediamo anche un tavolo territoriale ed istituzionale con l'assessore al Lavoro, in modo che chi rischia di essere espulso dal settore non sia licenziato ma messo in cassaintegrazione; nell'ultimo anno ci sono stati 5.000 licenziamenti e 1.500 Cig".

Dal palco installato nella piazza, in cui erano presenti alcune decine di lavoratori, ha parlato poi il segretario Fillea Cgil di Roma e Lazio, Roberto Cellini: "Abbiamo sottolineato una decina di opere che potrebbero invertire la crisi, tra cui le tre metropolitane, compresa la D, che sarebbe dovuta partire già da qualche anno. Siamo qui non solo per denunciare la crisi, ma anche per avanzare proposte che consentano di uscirne, come la creazione di un tavolo che consenta a tutti i lavoratori edili di ricorrere agli ammortizzatori sociali; il nostro – ha concluso – è un settore con tante piccole e piccolissime aziende, e molti non hanno la possibilità di utilizzarli".