Enav, Alemanno non conosce Testa

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Gianni Alemanno non finisce mai di stupire, così ieri gasato dalla recente approvazione governativa del secondo decreto per Roma Capitale, fa sapere, con una intervista al Corriere della Sera, che la Città metropolitana non si può realizzare  perché l'area vasta è tutta la regione Lazio e la Provincia può «occuparsi solo  dei comuni fuori della Capitale, lasciando a noi la competenza sulla città». La cosa  interesserà ben poco a Nicola Zingaretti che nei tempi previsti per realizzare le aspirazioni di Alemanno potrebbe benissimo diventare anche presidente della Repubblica, ma stride con il buon senso e va oltre il provinciale oscurantismo che alligna fra le  Mura Aureliane. 

L'edizione milanese di Cinque Giorni sta infatti seguendo il dialogo ormai avviato fra il presidente di quella Provincia Podestà ed il sindaco Pisapia che marcia a passi rapidi proprio in direzione della Città metropolitana. Dall'intervista si evince poi che l'attuazione del secondo decreto è solo una questione da risolversi quasi in famiglia fra lui e Renata Polverini la quale, almeno a leggere le sue dichiarazioni dell'altro ieri, non sembra molto disposta a mollare sui poteri della Regione. Ma Gianni stupisce anche per lue sue ardite affermazioni politiche perché dopo aver relegato Berlusconi al ruolo di "padre fondatore" del Pdl, auspica per Alfano la possibilità di crescere (lui cresciuto lo è già). Niente di nuovo visto che per Alemanno il Cavaliere è defunto almeno da quando l'ha seppellito nel corso della convention della sua corrente qualche mese fa. Si è così  attirato le ire dell'Alfano 'in crescita' che ha potuto apprezzare pienamente l'inaffidabilità politica del sindaco di Roma Capitale. Insomma Gianni ormai si sente così forte da non temere le primarie del Pdl, come ostenta muscolarmente nell'intervista al Corriere.

Eppure gli esperti delle cose di destra ci assicurano che se Rampelli si mettesse di traverso lui di vincere alle primarie potrebbe scordarselo, magari soccombendo al fascino giovanile dell'ex ministro Giorgia Meloni attualmente disoccupata. Per quanto riguarda la vicenda delle tangenti ENAV fa sapere (testualmente)  che si tratta «di accenni indiretti, su questioni di cui non so assolutamente nulla, Pugliesi (ex ad di ENAV ndr) lo conosco come tutti. Gli altri non so chi sono». Pinocchio non sa nemmeno chi è quel Fabrizio Franco Testa, membro del cda di ENAV sino al 2009, per dieci giorni nel cda di Cargest, controllata dal Centro Agroalimentare di Roma, e suo grande supporter nel perimetro di Ostia già dai tempi di AN. L'ingratitudine non ha limiti.

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