Retromanno colpisce ancora, tornano le targhe alterne: giovedì ferme le dispari

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Tornano le targhe alterne. Nuova retromarcia per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, significativamente ribattezzato “Retromanno” dai romani più smaliziati. Dopo aver infatti criticato in più occasioni le targhe alterne, arrivando a definirle, nella sua (probabilmente) dimenticata campagna elettorale, un “provvedimento inutile”, il primo cittadino torna ancora una volta sui suoi passi e annuncia che "il Campidoglio ordinerà l'applicazione delle targhe alterne per il prossimo giovedì 1 dicembre”.

“Il provvedimento – si legge nel comunicato del Comune – prevede il divieto di circolazione per tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori con targa dispari che non potranno circolare all'interno della fascia verde cittadina, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Dal provvedimento sono esentati gli autoveicoli di categoria 'euro 5' ed i motocicli 'euro 3'. Se i livelli di smog resteranno elevati, il provvedimento delle targhe alterne sarà esteso anche alla giornata di venerdì 2 dicembre con divieto di circolazione per gli autoveicoli e motoveicoli con targa pari, incluso lo zero. Come sempre in condizioni di emergenza, e quindi anche nel corso delle targhe alterne la fascia verde cittadina continuerà ad essere interdetta ai veicoli più inquinanti dalle 7.30 alle 20.30. Tale provvedimento sarà vigente anche domani, martedì 29 novembre".

Puntuale il commento del consigliere comunale del Pd, Paolo Masini: "L'inquinamento nella Capitale è da tempo a livelli di guardia. Avendo incentivato enormemente il traffico veicolare privato con lo smantellamento del servizio pubblico e della sosta tariffata per le auto, Alemanno si trova ora costretto a varare le targhe alterne. Bene qualsiasi provvedimento che riduca lo smog in città, ma ricordiamoci sempre che Alemanno, nella campagna elettorale del 2008, aveva in varie occasioni affermato come quello delle targhe alterne fosse un ”provvedimento inutile”. Ora il sindaco ha cambiato idea? Oppure, non essendoci in Campidoglio un vera politica ambientale, il sindaco è costretto ad utilizzare solo questa misura emergenziale? Comunque la verità è che Alemanno, come al solito, non ha rispettato una che una promessa elettorale. E per tutti i romani è sempre più “Retromanno".