Per i fedelissimi di Alemanno c’è sempre un lavoro

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Questione morale e coerenza. Dopo parentopoli Alemanno aveva promesso maggiori regole, un codice deontologico, un controllo interno. Ma nulla di tutto questo è accaduto anzi. I sui fedelissimi, continuano a trovare lavoro a tempo indeterminato. L'ultimo  risultato del sindaco è stato quello di piazzare Turbolente all'Acea, dividendo il ruolo di capo ufficio stampa da quello di portavoce. Quest'ultimo incarico andato a Ester Mieli della comunità ebraica di Roma con la quale Alemanno sembra avere ormai più feeling che con la Santa Sede. Ma non basta, l 'ufficio stampa deve essere rimodulato ed ecco che Gianpaolo Pelizzaro, vice di Turbolente si dice che vada, con un contratto faraonico e a tempo inde-terminato all'Agenzia per la Mobilità.

Tutto questo per fare spazio a l'inatteso rientro di Andrea Koveos direttamente dalla Regione Lazio. Si vocifera defenestrato dalla presidente Polve-rini in persona. Anche lui in quota Augello come i due addetti stampa del vicesindaco Belviso: Carosi e Ronzitti. In tale contesto non dobbiamo dimenticare che il sindaco si è permesso anche di ingaggiare come spin doctor il famoso  Luigi Crespi. Ma c'è chi entra e chi esce come l'ad-detto stampa dell'assessore Ghera, Roberto Guantario che va sbandierando ai quattro venti di essere tra i vincitori dell'ultimo concorso indetto da Zetema.  Altro aspetto non di poco conto, riguarda i titoli e le capacità dei suoi fidi collaboratori a ricoprire incarichi di alta responsabilità. Il caso più eclatante è quello di Turbolente, mediocre per molti come capoufficio stampa e portavoce del Sindaco che ora dovrà curare le relazioni esterne di Acea. Con quali criteri è stato scelto? Resta il fatto che il Sindaco investe molto nella comunicazione, e soprattutto non badando a spese. 

Giuliano Longo