La delibera Cam torna in commissione consiliare

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La cosiddetta delibera Cam (la 129 del 2011 frutto di successive modifiche, per la precisione) ritorna in commissione dopo numerosi rinvii e non è detto che dopo tante polemiche e la rivolta degli esercenti dei mercati interessati, non debba slittare nuovamente. Fatto sta che questa mattina i commissari dovranno discutere della riqualificazione, leggi abbattimento, dei mercati di via Chiana, via Antonelli e Magna Grecia per lasciare il posto a parcheggi sotterranei e per quanta riguarda Magna Grecia addirittura ad un opera di sei piani interrati e sei in superficie nel cuore di San Giovanni. Tocca vedere se i commissari terranno conto delle obiezioni che hanno accompagnato la concessione alla Cam che rientra nel piano dei parcheggi (Pup) e che risale ad accordi con la giunta Veltroni, concessione avvenuta senza bando di gara.

Da più parti sono giunte critiche anche per l'abbattimento di un'opera di valore architettonico quale il mercato di Magna Grecia al quale si oppone anche il municipio IX. Nel frattempo  a gennaio verrà avviata una raccolta di firme  fra i cittadini nel merito di un'opera che potrebbe comportare, fra l'altro,  grossi problemi di viabilità e congestione nella zona per i prossimi  anni. Curiosamente la VII commissione assembleare (patrimonio e politiche abitative) dovrà occuparsi anche di approfondire la modifica della deliberazione relativa alla "Cittadella della piccola e Media Impresa" nel comprensorio già "nuova Fiorentini". Operazione della quale anche questo giornale aveva già scritto sollevando dubbi sulla delibera che dovrebbe comportare una sostanziale variante del Piano Regolatore, ma la curiosità nasce da un'altra valutazione. Infatti questa operazione immobiliare era già stata inserita nella prima e seconda convocazione dell'Assemblea Capitolina nei giorni scorsi e riguarda 40 delibere, quasi tutte di natura urbanistica.

Ci sarà certamente da definire dettagli che allora sono sfuggiti perché ieri pomeriggio e giovedì prossimo il Consiglio è stato è stato comunque convocato proprio per discuterle. Insomma i tempi stringono e quando si tratta di Patrimonio le cose si complicano perché è proprio sulle scelte urbanistiche che si intrecciano i grandi interessi e si giocano le partite più lucrose, non ultima quella dell'area dell'ex Velodromo, anch'essa essere sottoposta all'Assemblea. Tanti bei pacchetti infiocchettati per  i costruttoriI nonostante la crisi ed i nodi di un disagio sociale che diverranno ancor più aggrovigliati nei prossimi mesi quando la scure dei tagli si abbatterà anche sul trasporto pubblico locale. E del sociale quando si tornerà a discutere? Forse spente le costose luci tricolore volute da Alemanno e i resti delle tredicesime saranno stati ampiamente spesi per mutui, tasse e debiti pregressi? Va bene che non ci sono soldi, ma forse "qualcosina" di più per le fasce deboli della popolazione si potrebbe fare. Che ne dite?  

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