Alemanno: aumento dell’Imu per far fronte ai tagli

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Sembra piovere sul bagnato per i romani. In questo difficile periodo di crisi, per rimpinguare le casse del Comune, dovranno, infatti, far fronte a una nuova stangata, preannunciata nel salotto televisivo di “Uno Mattina” dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

La colpa, secondo il primo cittadino, è della manovra Monti che “segna un taglio di 1 miliardo e 400 milioni. Su questo versante recuperiamo. Non recuperiamo tutto, dovremmo fare ulteriori aggiustamenti in termini di tassazione locale per stare a pari con l'anno scorso”.

Il segretario del Pd, Marco Miccoli, però non ci sta e attacca: “Servizi pessimi e tasse sempre più alte. È questa la Roma targata Alemanno che oggi annuncia la volontà di aumentare anche l'Imu, la tassa composta da Ici e Irpef”. “Non bastava – ha proseguito Miccoli – l'aumento della tariffa sui rifiuti del 20%, l'aumento del biglietto del bus e della metro a 1,50 euro, le imposte più alte sulle mense scolastiche. Da Alemanno ci aspetteremmo almeno servizi adeguati. Invece Roma ha una metropolitana tra le peggiori al mondo, strade colabrodo, quartieri degradati, sporchi e insicuri. Ma Alemanno ha in mente solo una soluzione: tassare e vessare i poveri contribuenti romani».

Rincara la dose il portavoce romano della Fds, Fabio Alberti: “Sui cittadini romani si abbatterà una nuova sfilza di aumenti. Dalla prossima bolletta aumenterà la Tarsu del 12%, si annuncia l'aumento dei biglietti del trasporto pubblico del 50%, gli asili e la refezione scolastica sono già aumentati. L'Acea inoltre non applica il referendum inviando bollette superiori al lecito”. “Il tutto – ha concluso Alberti – per fare cassa, con la scusa del taglio dei trasferimenti statali, 'risanare’ le aziende pubbliche portate a picco da politiche sbagliate, nepotismi e corruzione, in vista della loro privatizzazione. L'esatto contrario di quello che un comune solidale dovrebbe fare in tempi di crisi economica”.