“L’Italia che investe” sul Da Vinci

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Lunedì alla presenza delle autorità regionali e comunali, il presidente Fabrizio Palenzona e l’ad Lorenzo Lo Presti hanno presentato presso la tensostruttura al terminal T1 il piano di sviluppo 2012-2044 di Aeroporti di Roma Spa. Parola d’ordine: l’Italia che investe.

Erano presenti fra gli altri e sono intervenuti al dibattito: Sabelli ad di Alitalia, Regina per l’Unione industriali e Imprese di Roma, Riggio presidente Enac, Moretti ad di Ferrovie dello Stato. Per la politica Polverini presidente Regione Lazio, Belviso vicesindaco di Roma (Alemanno e’ in viaggio a Israele) ed il sindaco di Fiumicino Canapini.

Palenzona ha introdotto il progetto di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino sottolineando come sia necessario recuperare il gap formatosi negli ultimi 10 anni rispetto agli altri aeroporti europei e rimarcando come l’importanza di avere un hub internazionale vicino alla capitale rappresenti un veicolo di traino economico di fondamentale importanza. Per quanto riguarda il progetto di sviluppo, Adr si è avvalsa dell’esperienza della società Changi, un gruppo specializzato in gestione e progettazione aeroportuale gestore fra l’altro dell’aeroporto di Singapore. Costo attuale dell’operazione circa 6 milioni di euro, in parte finanziati dalla Comunità europea ed in parte dal promotore dell’iniziativa.  

Una delle parole ricorrenti pronunciate sia dal management di Adr sia dagli alti dirigenti partecipanti è stata «aumento delle tariffe» per adeguare Fiumicino agli altri aeroporti europei ed un ritorno alla produzione di “utili”.  

Si stima che questo progetto di sviluppo porterà gli attuali 1588 ettari di terreno occupato agli oltre 4000 ettari previsti per il 2037, con step intermedi di esecuzione lavori. Il traffico annuale passeggeri dai circa 43 milioni del 2011 passerà ai 90- 100 milioni previsti nel 2044. Sono stati elencati numeri su numeri per un piano ambizioso di rilancio infrastrutturale e occupazionale: si parla infatti di generare tramite questo progetto un indotto occupazionale di oltre 230.000 mila impieghi diretti e indiretti tramite un volume di investimenti di oltre 12 miliardi di euro (solo per l’aeroporto) finanziati per la metà da ricavi di clienti italiani e per l’altra metà da clienti esteri.

Sono stati inoltre presentati molto sinteticamente all’interno del piano di sviluppo gli aeroporti di Ciampino e Viterbo con il primo che dovrebbe diventare l’aeroporto cittadino ed il secondo dedicato alle compagnie low cost.

Numeri ambiziosi per programmi da attuare sul territorio nei prossimi anni che tengono anche della candidatura olimpica per Roma 2020. Il quadro generale prevede naturalmente il potenziamento e la realizzazione di nuove infrastrutture stradali e ferroviarie. Al di là delle intenzioni degli attori principali sia economici che politici, si attende la presentazione del progetto nel giugno del prossimo anno, per vedere come il piano di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino si genererà sul territorio. La localizzazione geografica di Fiumicino si differenzia non poco da spettacolari esempi aeroportuali esteri presentati e sarà fondamentale osservare come i progettisti americani avranno considerato il rapporto tra il nuovo aeroporto ed il contesto territoriale presente; le zona abitative come Fregene e Maccarese, l’agro romano e la Riserva naturale del litorale romano. Aree urbanizzate e naturali che andranno inesorabilmente trasformate nei prossimi anni.       

Luca Bragalli