Operazione dei Ros contro estrema destra: 5 arresti

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Dopo i fatti di ieri legati all’estremismo di estrema destra, da questa mattina sono in corso dei controlli dei Carabinieri del Ros che hanno portato all’arresto di 5 esponenti dell’organizzazione “Militia”, ritenuti responsabili di associazione a delinquere, violazione della legge Mancino, di azioni contro la comunità ebraica romana e del suo presidente Riccardo Pacifici, del sindaco di Roma Gianni Alemanno, degli onorevoli Renato Schifani e Gianfranco Fini, nonché contro George Bush e i cittadini rumeni.

Ai militanti di Militia è stato contestato, oltre al reato associativo, la diffusione d'idee fondate sull'odio razziale ed etnico, l’apologia del fascismo, il deturpamento di cose altrui, il procurato allarme e le minacce alle istituzioni e ai loro rappresentanti. Sono cinque i militanti del movimento di estrema destra Militia arrestati dai carabinieri del Ros nell'ambito dell'operazione Lama. A questi si aggiungono anche 11 indagati, tra i quali un ragazzo di 16 anni accusato di apologia del fascismo. I carabinieri stanno effettuando dalle prime ore del mattino numerose perquisizioni nelle abitazioni degli indagati nelle zone di San Basilio e ai Castelli

“Bene gli arresti – ha commentato Riccarco Pacifici, presidente della comunità Ebraica romana – ma se ci fosse il reato di negazionismo, la vicenda chiuderebbe il cerchio. Credo sia utile andare avanti, ma soprattutto non limitarci agli arresti – prosegue Pacifici – Non vorrei che queste persone, grazie a bravi avvocati, uscissero immediatamente, vanificando così gli sforzi delle forze di polizia che ben conoscono quella natura e la pericolosità di certi individui. Si è deciso – conclude il presidente della comunità Ebraica romana, – di chiudere le morse della giustizia intorno a gruppi eversivi che, dalle semplici scritte e azioni dimostrative, stanno alzando il tiro e stanno diventando pericolosi per la società, come dimostra quanto successo ieri a Firenze”.