Ponte Milvio, contestato Moccia. Presto una terrazza per i lucchetti

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Qualche contestazione, oggi a Ponte Milvio, durante il sopralluogo del sindaco Gianni Alemanno e di Federico Moccia per decidere della sorte dei lucchetti dell'amore.

Un’accoglienza polemica rivolta, in particolare, allo scrittore romano a suon di "Vergogna", "Con la tua penna ha rovinato il ponte" e “Roma non ha bisogno di questo sconcio”. Su alcuni lucchetti è stato anche lasciato un bigliettino con un suggerimento indirizzato al non troppo apprezzato scrittore: “Prossimo libro: tre metri sotto al ponte o tre metri sotto terra”.

Il sopralluogo ha generato anche l’ironia dell’opposizione capitolina. “Con Alemanno – ha commentato il consigliere comunale del Pd, Paolo Masini – assistiamo a continui tentennamenti, inutili balletti e mancate decisioni. Da giorni si parla dei lucchetti di Ponte Milvio, quando Roma è sommersa da altri, e ben più importanti, problemi. Anche su questa questione Alemanno ha dato il via al solito tira e molla che ha portato addirittura a un sopralluogo con il regista e scrittore Federico Moccia. A questo punto ci sorprende che per togliere l'albero di piazza Venezia il sindaco non abbia fatto un sopralluogo con Babbo Natale….”.

L’accordo, comunque, alla fine è stato raggiunto: i lucchetti dell'amore saranno spostati sull'argine del Tevere, dove sarà creata un'apposita terrazza recintata, con dei lampioni, proprio al di sotto dello storico Ponte. Decisione che era stata proposta dal presidente del municipio XX, Gianni Giacomini, e che ha avuto l’avallo del sindaco Gianni Alemanno e di Federico Moccia.