La scure della Regione sul Tpl romano

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Dopo la presentazione della Finanziaria del Governo Monti, che aumenta i fondi destinati al Trasporto Pubblico Locale per il 2012 di 800 milioni di euro, nessuno al Comune di Roma prevedeva ulteriori tagli drastici. Invece è arrivato l’annuncio da Renata Polverini su un doppio taglio ai fondi regionali destinati alle casse di Atac, che potrebbe rivelarsi mortale per i conti della già malridotta azienda di via Prenestina. I fondi regionali destinati al Tpl capitolino per il 2012 passeranno infatti da 305 milioni a 188. La Polverini ha cercato di nascondere l’entità del taglio deciso dalla Giunta, prendendo come parametro di riferimento il costo complessivo del Tpl romano, ma la realtà è che il taglio al contributo regionale è del 40%. Un’enormità. Come se non bastasse, la Regione ha annunciato, unilateralmente, anche un taglio di 10 milioni  (pari all’11% del contratto, la stessa percentuale del taglio che subirà Cotral) ai fondi per il Contratto di Servizio relativo alle Ferrovie Concesse gestite da Atac: Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo. I pendolari che ben conoscono i problemi di quelle ferrovie si devono quindi preparare a soffrire ancora di più. Sempre che i tagli non facciano saltare in breve tempo l’intero piano industriale finalizzato al salvataggio di Atac, sottoscritto da azienda e sindacati una decina di giorni fa, senza che la Regione si preoccupasse di avvisare che tutto stava per essere rimesso in discussione. In questa prospettiva molti autobus si fermeranno, mentre licenziamenti e cassa integrazione, già nell’aria nei mesi scorsi, diverranno inevitabili.

La Regione attribuisce la responsabilità di questi tagli al Governo che avrebbe promesso un fondo per il Tpl, proveniente dall’aumento delle accise sui carburanti, di 2 miliardi, mentre i soldi stanziati sarebbero solo 1,2 miliardi di euro. In realtà, l’articolo 30 della finanziaria varata prevede una reintegrazione dei fondi destinati al Tpl di 800 milioni di euro – ben 200 in più di quelli annunciati in conferenza stampa – che portano il totale dei fondi destinati al Tpl per il 2012 a 1.200 miliardi in luogo di 1.000. Un contributo secco proveniente dalle accise sui carburanti che entrerà in vigore solo dal 2013. Nel frattempo, in attesa che dal Governo arrivi un aggiustamento delle cifre che la Polverini ha definito «provvisorie», alla Camera è stato presentato un solo emendamento alla manovra riguardante il trasporto pubblico locale. Non si tratta però di un emendamento finalizzato a reperire ulteriori fondi per il Tpl, magari anticipando al 2012 il trasferimento dei fondi provenienti dalle accise, ma di un emendamento riguardante l’esatta definizione di “trasporto pubblico locale lagunare”, relativo alla città di Venezia, presentato dal rampelliano Marco Marsilio vicino all’assessore regionale ai trasporti Lollobrigida. La domanda sorge spontanea: se il governo non ha mantenuto le promesse, perché nemmeno i parlamentari vicini ad assessori che subiscono un danno dai tagli, cercano di rimediare in parlamento? O forse, dietro a questi tagli si nasconde l’ennesimo atto della guerra che vede contrapposti Renata Polverini e il sindaco Alemanno?

 Valerio Fiorentino