B1, taglio del nastro Ma mancano nove treni

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Dopo il trionfale (e imprudente) annuncio fatto da Alemanno ad agosto sul «miracolo» della consegna del cantiere della prima tratta della metro B1nel mese di ottobre, sta-volta ci siamo. Oggi, con un evento aperto al pubblico che si terrà alla sta-zione di piazza Annibaliano dalle 9 alle 17, verrà mostrata ai cittadini la nuova meraviglia, voluta, progettata e finanziata dalle amministrazioni di centro sinistra. Il ritorno della fine dei lavori alla data prevista ha fatto saltare i piani di apertura al pubblico della linea già dal prossimo gennaio. Adesso rimangono da fare i collaudi degli impianti e il periodo di pre esercizio della linea (una sorta di simulazione di uso della linea svolta senza passeggeri),dopodiché i treni potranno cominciare a sfrecciare lungo i binari posati tra piazza Bologna e piazza Conca d’Oro. Già, i treni. L’assessore Aurigemma lo scorso agosto era stato rassicurante e formale: «Gli otto treni necessari sono disponibili ed anche i macchini-sti. Sono stati superati i ritardi della vecchia amministrazione che non si era attivata a comprare i mezzi». Ma quali 8 treni? A di-cembre dell’anno scorso la Giunta Capitolina, su pro-posta del predecessore di Aurigemma, Sergio Marchi, aveva approvato il bando di gara per l’acquisto dei nuovi convogli per la B1motivato con «la necessità di aumentare la flotta con l’ acquisto di 15 nuovi tre-ni», ma il bando, a causa di una modifica che ne ha rallentato l’iter, è stato appena pubblicato. Attualmente la flotta di treni della linea B è composta da 39convogli, ma a causa dei frequenti guasti dei vecchi treni MB100, il servizio vie-ne svolto con soli 21 treni, di cui 8 di nuova genera-zione entrati in servizio nel2010. Nove in meno rispetto ai 30 previsti dal modello d’esercizio sviluppato nel2010 da Roma Servizi perla Mobilità, che per ovviare al «debito manutentivo»dei vecchi treni spiegava che sarebbe stato «necessario acquistare ulteriori 8treni». Con i 30 treni la B1non sarebbe un fulmine di guerra: una frequenza nell’ora di punta di 8 minuti sulla nuova tratta, destinata a salire fino a 12 minuti nei giorni festivi. Adesso però, con soli 21 treni le frequenze sono destinate a salire, fino a raggiungere dei tempi superiori a quelli della disastrata Roma-Lido. Che però è una ferrovia e non una metropolitana. A complicare ulteriormente le cose, insieme all’apertura della B1 arriverà anche una radicale ristrutturazione delle linee di superficie del Municipio IV, roccaforte elettorale di Aurigemma. La nuova rete voluta dall’assessore vedrà un taglio drastico alle linee di lunga percorrenza che in questa fase di carenza di treni potrebbero essere una valvola di sfogo fondamentale, ma che verranno trasformate per lo più in linee di adduzione alle stazioni della nuova tratta della linea B.I n tal modo si andranno a saturare ancora di più di passeggeri le nuove stazioni. Forse è per questo che nei corridoi dei palazzi della mobilità della capitale molti tecnici iniziano a chiedersi se non sarebbe meglio rinviare l’apertura al 2013,quando arriveranno i nuovi treni. Sempre che l’assessore non decida nuove modifiche al bando. Tanto i treni bastano, dice lui.