Il “caso” Feronia in commissione Trasparenza

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L'articolo di Cinque Giorni sulle anomalie del Punto Verde Qualità di via Feronia che sarebbero sta riscontrate nel corso di una recente perizia ha suscitato le prime reazioni dell'opposizione. Fra i primi a intervenire Massimiliano Valeriani, consigliere del Pd a Roma e presidente della Commissione Trasparenza e Garanzia del Campidoglio, il quale ha convocato una seduta della commissione che presiede per affrontare insieme al X Dipartimento Ambiente e alla Ragioneria le problematiche che i concessionari hanno sollevato. Valeriani si riserva di verificare, a questo punto, quale sia la situazione amministrativa e contabile del Punto Verde Qualità di via Feronia che «mostrerebbe evidenti in-congruenze nella rendicontazione delle somme percepite dall’istituto di credito sportivo con una garanzia del Comune di Roma». Infatti il consigliere vuole capire se Roma Capitale stia correndo un serio rischio di fronte a tale vicenda, così come accaduto per altri Punti Verde Qualità, come nel recente caso della Vigor Perconti. Per il consigliere del Pd Paolo Masini, il Campidoglio «è sempre più un “porto delle nebbie”». E aggiunge: i Punti Verde Qualità«si sono trasformati nell'ennesimo business di amici degli amici». Per il consigliere del Pd ritornerebbero «nomi e situazioni sempre più fosche» che richiedono di fare chiarezza proprio in Commissione Trasparenza «su queste presunte speculazioni ai danni dei cittadini romani e delle realtà sane che si avvicinano alle opportunità offerte dal credito sportivo per dare risposte concrete alla città in maniera trasparente». Anche per il consigliere dello stesso partito Dario Nanni occorre fare immediata chiarezza e chiede l'intervento dell'assessore Visconti poiché quanto sta accadendo al parco Feronia riguarda comunque l'Amministrazione comunale. Il consigliere regionale del Pd Enzo Foschi già l'anno scorso si era occupato del Pvq presentando alla procura della Repubblica una memoria dettagliata ripresa a suo tempo anche da questo giornale. Ieri in un comunicato ha imputato la responsabilità di quanto va accadendo alla superficialità del Campidoglio e ai mancati controlli che si sarebbero dovuti fare sullo stato di avanzamento dei lavori e sul piano economico dei Punti Verdi Qualità, i quali «nati per rispondere alla giusta domanda di sport e ricreazione dei romani, riqualificando anche aree degradate, sono stati oggetto – secondo Foschi – di gravissime irregolarità, abusi e favoritismi». Dopo aver ricordato il suo esposto alla procura ha chiesto «l’intervento della Corte dei Conti profilandosi sempre più chiaramente l’ipotesi di un danno erariale».