Medici: “mi candido alle primarie per il Sindaco”

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“Sì, ho deciso: mi candido alle primarie». Sandro Medici, Presidente del X Muncipio, ai microfoni di Radio Popolare Roma annuncia la decisione di candidarsi alle primarie del centrosinistra per le amministrative 2013. «Il fatto di trovarmi in competizione, sia pur fraterna e leale, con un compagno come Nicola Zingaretti – dice Medici – mi aiuta e mi conforta in questa scelta. Una scelta che è l'esito finale, anche un po' tormentato, di una pressione che ho sentito nei miei confronti da parte di tanta gente, di tante associazioni, di tanti sguardi”.

“Mi piacerebbe che si arrivasse a queste primarie – spiega il presidente del X Municipio – costruendo un pensiero su Roma, con una raccolta di tutte le proposte e i desideri che questa città potrebbe esprimere. E poi metterli tutti assieme e farli diventare un orizzonte da sottoporre alle primarie. Anche il profilo personale – conclude Medici – ha un peso, un suo significato, ma a quel punto arriverebbe sulla forza e sul contributo molto più largo e rappresentativo di questa città”.

L’auto candidatura non è stata accolta con molto entusiasmo nemmeno dal suo partito, la Federazione della Sinistra. “Stimo Sandro Medici e penso che potrebbe essere un buon sindaco – afferma Fabio Alberti, portavoce romano della Fds – come è stato un buon presidente nel Municipio ove è stato eletto nelle liste di Rifondazione Comunista. Tuttavia prima di parlare di candidature e di primarie occorre che si discuta del programma dell'eventuale coalizione di centro sinistra e di quale coalizione di parla”.

 “Occorre – prosegue Aberti – che sia chiaro se l'insieme centrosinistra pensa ad una vera alternativa per Roma o ad una semplice alternanza di governo. Occorre cioè sapere se la coalizione di centrosinistra, e non solo Medici, intende rompere i legami con i poteri forti, innanzitutto con i costruttori, che hanno caratterizzato non solo la giunta Alemanno, ma anche precedenti esperienze di governo; se accetterà i tagli imposti dal governo Monti o tasserà i ricchi per garantire i servizi; se continuerà a cementificare o porrà fine all'espansione della città; se difenderà le aziende pubbliche e i beni comuni dalla privatizzazione o darà seguito ai diktat della Banca Europea e cosa intende fare per rispettare l'esito referendario; se intende fare una politica di redistribuzione del reddito e di rilancio delle case popolari; se intende abbandonare il modello di trattamento dei rifiuti basato sugli inceneritori e dei trasporti basato sul trasporto individuale. Su questi punti come Federazione della Sinistra –conclude Alberti- intendiamo confrontarci con Sandro Medici, così come con il resto del centro sinistra.”