Alitalia, cassintegrati in protesta davanti alla Pisana

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Circa duecento manifestanti hanno manifestato oggi davanti la sede del Consiglio regionale sulle questioni del trasporto pubblico locale. Tra loro, esponenti di Pd, Verdi, del circolo del Pd dell'Atac, Usb, Sel, Idv, Comitato cassintegrati Alitalia, Filt Cgil, il circolo Pd trasporto aereo “Cesare Maiello”.

“La Polverini trova i soldi per i vitalizi, ma non per i cassintegrati”, e ancora “895 piloti buttati nel ce…”, questi alcuni degli striscioni esposti. “La Polverini sembra che non ci consideri assolutamente come dei lavoratori con dei diritti esattamente, e anche la Provincia in realtà subisce le decisioni della governatrice – ha sottolineato Pino Briotti, capo cabina di Alitalia in cassintegrazione – Dopo aver detto a noi che non ci sono soldi per i corsi di riqualificazione professionale per persone che a 50 anni sono fuori dal mondo del lavoro, ecco anche l'ultima concessione ai suoi assessori esterni e non votati”. “In Alitalia, tra personale di terra e di volo, ci sono 4.600 cassintegrati, e ora sembra ci siano problemi anche allo smistamento – ha aggiunto – Alla fine pagano sempre e soltanto i lavoratori, mentre i veri responsabili, gli amministratori delegati che hanno preso un'Alitalia pulita e non riescono a risollevarla, se la cavano sempre”.

«Oltre 1000 lavoratori in cassintegrazione dall'inizio dell'anno ma la mobilità non può essere lo strumento ordinario per gestire le Aziende in crisi. Per questo motivo stamattina si è svolta la manifestazione dei lavoratori dell'Alitalia davanti alla Regione Lazio, per chiedere un intervento a sostegno di chi ha perso o rischia di perdere l'occupazione e vive di ammortizzatori sociali», lo hanno dichiarato in una nota Stefania Giusti, responsabile mobilità del PD Roma, e Vincenzo Pasculli, coordinatore del circolo PD Trasporto aereo. “La Regione Lazio – hanno spiegato – , di concerto col Governo, deve avviare immediatamente un piano strategico e integrato per il trasporto aereo, che parta dalla concreta realizzazione dell'hub a Fiumicino e dallo sviluppo delle infrastrutture esistenti. L'utilizzo efficiente di tutti i terminal esistenti e la realizzazione del molo C, per decongestionare il T3, insieme allo sviluppo del Polo manutentivo renderebbe più competitivo l'aereoporto Da Vinci in pochi anni e garantirebbe migliori livelli occupazionali”. “Il settore del trasporto aereo – hanno concluso Giusti e Pasculli -vive oggi una profonda crisi di ristrutturazione, ma i lavoratori e i passeggeri non possono essere lasciati soli a pagarne le conseguenze. C'è bisogno di interventi rapidi ed efficaci che la Regione può mettere in campo e dare così un segnale di attenzione e rispetto nei confronti degli oltre 6000 lavoratori cassintegrati della Regione Lazio nel settore aeroportuale”.