Arsial , 17 lavoratori a rischio impiego. Astorre: «Procedura fuori legge»

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Il vice presidente del Consiglio regionale del Lazio ci segnala che in questi giorni, 17 lavoratori assunti con contratti Co.Co.Co e/o partita Iva stanno subendo, da parte dell’Amministrazione regionale, una procedura del tutto fuori legge, tendente ad escluderli dai loro impieghi. Astorre fa riferimento al personale che assicura, nella sua interezza, l’iter di assistenza tecnica per la presentazione dei progetti inerenti il Piano di sviluppo rurale. Questa attività è finanziata con 1 milione e 600mila  euro della  Commissione europea. La  Regione – attraverso l’Arsial – ha usufruito dell’assistenza tecnica dei lavoratori che, sino ad oggi, hanno già avviato centinaia di progetti. A novembre scorso, accade che due deliberazioni regolarmente approvate  stabiliscano due procedimenti necessari all’attività suddetta: uno, il rinnovo – tramite avviso pubblico – della Short List, ovvero dell’insieme di professionalità cui attingere per l’estensione dei progetti; due, il rinnovo degli incarichi dei 17 lavoratori che operano in Arsial.

Senza alcuna ragione, persegue Astorre, con una semplice lettera del 5 dicembre 2011 della Direzione regionale Agricoltura, si invita il vertice Arsial ad annullare le misure stabilite dalle due delibere con la motivazione di una non ben definita “volontà della Giunta regionale”. Inoltre a tale missiva ne segue un’altra del 6 dicembre, , firmata dal Commissario straordinario Arsial, con la quale si comunica la sospensione di quanto stabilito con le due delibere. Per Astorre  tale iter è "fuori legge." Infatti ogni deliberazione può essere annullata solo da un’altra deliberazione. Non solo, ma questa decisione provocherebbe la perdita immediata di 12mln euro della “Misura 511” e, soprattutto, conseguenze gravi per l’occupazione di 17 dipendenti Arsial. Il vice presidente dell'Assemblea regionale invita quindi  l’assessore alle Politiche agricole e alla Valorizzazione Angela Birindelli, a ripristinare al più presto le corrette procedure per dare esecuzione immediata alle deliberazioni n. 492 e n. 493. E comunica che sulla vicenda ha presentato una interrogazione urgente a risposta immediata al presidente della Giunta regionale e all’assessore competente.