Alemanno fa il botto di capodanno

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“Festeggiamo in allegria l’arrivo del nuovo anno, ma evitiamo che una festa si trasformi in tragedia”. È quanto raccomandavano ieri i ministri dell’Interno Annamaria Cancellieri e della Salute Renato Balduzzi, nell’approssimarsi della notte di Capodanno, osservando quanto già noto a tutti, ovvero che i botti, ogni anno, provocano decine di migliaia di interventi dei medici e delle strutture del Servizio sanitario nazionale che potrebbero essere evitati con un utilizzo più responsabile dei fuochi d’artificio.

Le solite inutili raccomandazioni di ogni anno, se non fosse che alcune città, un po' per i rischi reali, un po’ per il clima di austerity imperante, hanno emanato serie ordinanze per impedire l'annuale bombardamento e relative vittime. Misura sicuramente sgradita ai bombaroli più o meno caserecci, ma che ha riscosso qualche autorevole consenso anche nella nostra regione. Ad esempio l'assessore regionale Giuseppe Cangemi, che di bombe vere se ne intende essendo stato un parà impegnato in operazioni belliche, pur non condividendo del tutto  le ordinanze dei sindaci che hanno vietato l’utilizzo dei fuochi d’artificio nelle proprie città, riteneva invece si dovessero responsabilizzare i cittadini. Acqua fresca, se volete, visto che i bombaroli non sono spesso persone responsabili ma compulsivi del botto che attendono l'occasione da mesi, armandosi adeguatamente.

Ma a trasformare la discussione in barzelletta ci mancava come al solito Gianni Alemanno per il quale "Roma ha sempre tenuto sotto controllo questo fenomeno, non credo che ci siano gli estremi per fare un'ordinanza di questo genere.” Siccome Lui, si sa, controlla e vede tutto quello che succede anche a Ponte di Nona o Torre Maura, per non parlare di Centocelle o del Trullo, ci comunica che le “cose più pericolose avvengono in una chiave abusivista, quindi sarebbe inutile un'ordinanza.” Amen. E pensare che l'anno scorso ci furono circa 12 feriti e 28 feriti dell'anno precedente. Un ragazzo di 17 anni rimase ferito alla testa mentre all'Eur una donna di 33 anni si ustionò all'avambraccio sinistro, venendo ricoverata al Cto. E sempre per citare le tristi cronache, una giovane a Campo de' Fiori fu colpita a un occhio da un sasso fatto volare da un petardo, mentre un ragazzo di 18 anni, sempre nella zona dell'Eur, si beccò 21 giorni di prognosi perché colpito dell'esplosione di un petardo. Ustioni, di secondo grado a una mano sia per un uomo di 51 anni che per un giovane di 25 nella zona del Celio. Più grave il giovane di 23 anni che subì un trauma all'occhio e fu ricoverato al Policlinico Gemelli. Altri due furono ricoverati per altri danni. Per non parlare dei feriti più lievi mai denunciati o coperti dall'omertà dei famigliari.

Ma a Roma, diversamente da Milano, c'è Gianni che tutto vede e controlla. E, soprattutto, per i fuochi ai Fori Imperiali ha speso davvero un “botto de sordi”, con tanto di contratto dal quale risulta impossibile recedere senza pagare onerose penali. Comunque, fra luci natalizie e fuochi, Gianni ha avuto il suo fine anno di gloria, per cui festa tanta, farina poca e frustrazione a bizzeffe con i prossimi aumenti tariffari, tanto per citare il mantra del borbonico Franceschiello.

Giuliano Longo