Gambizzato ex Nar assunto all’Atac. Le imbarazzanti amicizie di Alemanno

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Francesco Bianco, 52 anni, in passato militante dei Nar e di Forza Nuova è stato “avvertito” con tre proiettili nelle gambe, ieri sera verso le 8 a Tivoli Terme sulla Tiburtina.

Un passato di tutto rispetto nella galassia Nera di Roma che probabilmente gli è valsa qualche attenzione da parte degli ex camerati oggi potenti. Di Francesco Bianco si era tornato a parlare poco più di un anno fa quando il suo nome spiccò fra le assunzioni della «parentopoli» Atac. Impiegato alla rimessa Portuense, nel dicembre scorso fu beccato dal Messaggero a chattare su Facebook con amici e colleghi dell’azienda mentre consigliava ai manifestanti di sinistra: «Annate a lavora’ e se non ci riuscite fatevi raccomanda’». O suggeriva di eliminare i manifestanti con «il classico olio bollente efficace ed ecologico» o anche «due colpi di mortaio, pece bollente e piume d’oca». Senza risparmiarsi la battuta sulle intenzioni dei manifestanti «giusto pacifici… praticamente giudei». Frase che suscitò le sdegnate proteste della Comunità Ebraica. Bianco fu sospeso per 3 mesi causa l’uso improprio del computer aziendale e per il frasario razzista, ma poi venne prontamente reintegrato. 

Bianco era stato assunto nonostante i trascorsi processi per atti di terrorismo a suo carico. L'azienda si difese affermando che «Bianco non aveva carichi pendenti sulla fedina penale». Un po’ come Stefano Andrini, ex amministratore delegato di Ama Service e vicino a Gennaro Mokbel, a suo tempo condannato per l'aggressione di due studenti al Capranica negli anni 80,  il quale si difese grosso modo affermando di essersi riabilitato dalle colpe del passato. Refrain ricorrente per tutti personaggi della destra estrema romana che con l'avvento di Alemanno hanno trovato la “giusta” e ricompensata comprensione, anche se ogni tanto questa fascisteria non rinnega la sua ispirazione sbottando in  frasi e comportamenti inequivocabili. Poco male se in qualche modo si trova lavoro ai camerati, dovemmo tutti campa, secondo una logica faziosamente clientelare. Un po’ diverso il caso di Mario Vattani, console italiano a Osaka, che è stato deferito dalla Farnesina dopo un articolo comparso su l'Unità che  ha svelato la ''doppia vita'' del funzionario.''È il console italiano a Osaka il leader del gruppo fascio-rock'' titola il pezzo, che testimonia dell'attività di Vattani come rocker di destra, leader del gruppo Sottofasciasemplice, esibitosi nel maggio di quest'anno a ''La tana delle tigri'', raduno organizzato da CasaPound. Guarda caso Mario Vattani, 45 anni appena compiuti, è stato nominato a suo tempo consigliere diplomatico del sindaco Alemanno, con relativo grasso emolumento e solo da luglio volato in Giappone dove è stato promosso console generale. 

Tante nomine e tanti nomi dai trascorsi neri in questa amministrazione di destra, che hanno raramente suscitato le reazioni del comunità Ebraica, giunta ad accusare Cinque Giorni di antisemitismo solo  per aver segnalato il prestigioso incarico affidato da Alemanno ad Ester Mieli, importante esponente di quella comunità.

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