Befana, per bisognosi 6mila calze con prodotti romani a \”km 0\”

0
35

Seimila calze preparate con prodotti alimentari acquistati da produttori della campagna romana. Sono quelle che il 6 gennaio verranno consegnate alle persone indigenti dalla Comunità di Sant'Egidio e da alcune parrocchie della Capitale. Per la "Befana sostenibile a chilometro zero" – questo il nome dell'iniziativa, promossa e realizzata dall'assessorato all'Ambiente di Roma Capitale, in collaborazione con Coldiretti Roma – i tradizionali dolciumi dell'Epifania saranno sostituiti con pasta, olio, formaggi, biscotti e agrumi. Ogni confezione sarà accompagnata da una scheda esplicativa con informazioni sui vantaggi del km 0 e sull'alimentazione, con particolare riferimento ai prodotti di alto valore nutrizionale contenuti nelle calze. Ognuna di esse conterrà infatti una confezione di olio d'oliva Dop Sabina da 0,5 L, una confezione di formaggio vaccino da 0,3 Kg, una confezionedi pasta di grano duro da 1 Kg, una confezione di biscotti tradizionali, una confezione di nocciole tonde romane e un sacchetto di mandarini di Fondi.

All'iniziativa, presentata nella Sala degli Arazzi in Campidoglio, erano presenti l'assessore all'Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti, il presidente di Coldiretti Roma, David Granieri, e Giancarlo Penza della Comunità di Sant'Egidio. "Parlando con le associazioni e le parrocchie del territorio – ha spiegato Visconti – abbiamo capito che, invece dei soliti dolci, era importante fare una Befana che comprendesse idee come la solidarietà e la sostenibilità ambientale. Il nostro è un forte impegno per la sostenibilità ambientale, ma anche per i prodotti locali. In questo periodo di crisi – ha aggiunto Visconti – anziché fare le solite calze con i dolci, che servono a poco o a nulla, abbiamo deciso di realizzare queste calze con i prodotti nostrani. Alcune calze sono già state consegnate presso i vari centri ed hanno riscosso un grande successo".

Ha preso poi la parola il presidente Coldiretti Roma, David Granieri: "Abbiamo sposato subito questo progetto perché parliamo di cibo, non di regali, e nella situazione attuale è un elemento molto importante. Crediamo sia un'iniziativa utile per far funzionare le economie locali, che in quest'occasione diventano anche sostenibili. C'è poi il fattore del km 0 – ha aggiunto Granieri – che aiuta le imprese locali, fa bene alla salute e anche alle tasche. I prodotti sono 100% romani, sono scelte mirate concentrate sulla sostenibilità. Infine, vorrei rilanciare un'idea: incentiviamo le famiglie ad acquistare prodotti a km 0 e sosteniamo l'idea che nelle mense scolastiche del Comune di Roma i pasti siano realizzati con cibi di questa provenienza". Infine Giancarlo Penza, della Comunità di Sant'Egidio: "Abbiamo tutti vissuto un Natale di crisi, ma allo stesso tempo abbiamo constatato che è stato anche un Natale di grande solidarietà, più degli scorsi anni. C'è un filo logico tra questi due fatti: la crisi diventa l'occasione per rivedere il proprio stile di vita. La befana anticrisi è un'iniziativa importante, che ci dà un esempio concreto di come Roma possa diventare davvero una comunità, specie per i poveri".