Cinque per il sociale: associazione Daciamirrò Onlus

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Nata per iniziativa di alcuni genitori di giovani disabili psico-fisici, l’associazione Daciamirrò Onlus persegue finalità di solidarietà sociale sostenendo e realizzando progetti volti a promuovere la qualità della vita delle persone diversamente abili e delle loro famiglie, nell’ambito del principio di sussidiarietà.

Lo scopo dichiarato è quello di trasformare l’handicap da peso a risorsa. L’associazione punta a valorizzare l’autostima e il raggiungimento della più ampia autonomia, soprattutto al momento del dolorosissimo distacco dalla famiglia. Si occupa di organizzare il tempo libero. Cerca di avviare al lavoro, ove possibile. Prova ad essere un sostegno per le famiglie nei momenti di necessità. E lo fa attraverso la realizzazione di una struttura, intesa anche come seconda residenza, aperta al territorio ed integrata col mondo esterno, luogo d’impegno e fattive esperienze ma anche di divertimento e svago, diritto inalienabile di tutti.  Quest’associazione agisce sulla base del principio di sussidiarietà e, dunque, non grava sui contributi pubblici, consentendo così risparmi per lo Stato sociale. Si finanzia, infatti, con le quote sociali, sottoscrizioni liberali da privati ed aziende, 5 per mille e con la saltuaria vendita di manufatti di qualità frutto del lavoro dei volontari. Rappresentata nelle Consulte per l’handicap del IV e del II Municipio di Roma, nei suoi 5 anni di vita la Daciamirrò Onlus ha attivato progetti annuali per il tempo libero di numerosi giovani diversamente abili che hanno spaziato dalle visite ai musei a gite al mare; da week end a cene in pizzeria; da laboratori ludico-riabilitativi a percorsi specifici finalizzati all’autonomia.

La disabilità, malgrado il forte peso sociale, economico e di dolorosissima difficoltà, è al 6° posto su 7 tra le cause sociali di donazione ( 1° ricerca medica; 2° cooperazione internazionale; 3° attività e vita religiosa; 4° assistenza sociosanitaria; 5° minori; 7° diritti umani, ambiente, arte, cultura e sport, quest’ultimo primo nella cause di donazione e sostegno aziendale – fonti: IRS, EURISKO, DOXA, IREF, CONSODATA). Considerare l’handicap come una risorsa e non solo come un peso è, probabilmente, il solo modo per invertire questa tendenza. Aiutare le piccole associazioni è il solo modo per ampliare e rendere capillarmente fruibile, raggiungendo i più poveri ed emarginati, un’attività di promozione personale e sociale che ha positive ricadute anche economiche sull’intera società. È per questo che Cinque Giorni ha deciso di spendersi in favore di questa causa e, facendo appello alla sensibilità dei suoi lettori, invita a consultare il sito dell’associazione: www.daciamirro.it .

“La solidarietà, la generosità, il supporto umano  – ha spiegato il presidente dell’associazione, Patrizia Alma de Ferrante – sono i requisiti  indispensabili per concretizzare quello che le famiglie considerano un bellissimo sogno ma non un’utopia”.