Dalla propaganda di Alemanno, alla sicurezza negata(VIDEO)

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Avrebbe fatto bene Gianni Alemanno in campagna elettorale a non eccitare le paranoie collettive quando i dati sulla criminalità, gli stupri e soprattutto gli omicidi non avevano raggiunto i preoccupanti livelli attuali. Garantire sicurezza agitando il bastone, porsi in prima fila come se fosse stato il capo delle forze dell'ordine oggi non gli giova, al punto che Veltroni può rinfacciargli di aver lasciato una città solidale, umana, partecipata e colta per una Roma incattivita ed impaurita.

Eppure anche in questi ormai quasi quattro anni Gianni non ha fatto altro che far suonare le trombe di una propaganda bolsa fatta di 'patti per Roma sicura', 'mille occhi sulla città', vigili armati, squadre di pronto intervento mai arrivate al posto giusto scaricando poi, come ha fatto ieri , le colpe sulla esiguità delle forze dell'ordine ormai alla frutta dopo le varie 'manovre' del governo. Gianni ancora una volta ha toppato, né poteva essere altrimenti visto il suo DNA sostanzialmente autoritario e fascista dove la repressione, il controllo ed il sospetto paranoico prevalgono sulla ragione, il progetto e la solidarietà.

Circondato dalla creme di quello che fu l'estremismo di destra oggi promosso a classe dirigente Alemanno non ha avuto nemmeno il coraggio di verificare di persona quello che va accadendo nelle periferie dove la crisi logora il tessuto sociale, spinge all'emarginazione e quindi alla criminalità diffusa. Così oggi la pacifica, solidale, accogliente, cristiana Roma supera il numero degli omicidi di Londra che al triplo degli abitanti. Fallisce così il disegno di una destra che ha confuso il governo con il comando, la propaganda con la realtà in un delirio di effimero che oggi pagano anche gli elettori di Alemanno, il quale questa mattina ha creduto bene di presenziare alla Befana dell'Ama anziché correre a Tor Pignattara.

 

                                                                                                                                gl

 

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