Sanità: Cgil medici, Asl non obbligate a formazione. Tavolo confronto

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“La sentenza della Corte di Cassazione 21817 del 2011 non prevede nessun obbligo a carico delle Aziende Sanitarie di organizzare corsi di aggiornamento e di formazione per i propri medici”. Lo ricorda la Cgil-Medici sottolineando come si tratti di “una pietra tombale per il sistema di formazione pubblico dei medici che si aggiunge al taglio del 50% delle risorse operato dal Governo Berlusconi.

Il Decreto Monti, inoltre, anticipa al 13 agosto 2012 la scadenza per l'introduzione delle sanzioni disciplinari da parte degli ordini professionali nei confronti dei medici che non raggiungono i crediti dovuti per la formazione continua”. Secondo Massimo Cozza, Segretario Nazionale dell'Fp-Cgil Medici, “È inaccettabile chee da un lato le aziende sanitarie possano chiamarsi fuori dalla formazione dei medici mentre il Governo in modo schizofrenico riduce le risorse e punisce chi non si aggiorna. Si vuole mettere un'altra tassa sui medici pubblici, costringendoli a formarsi a proprie spese, quando nel vigente contratto si prevede che proprio le Asl garantiscono l'acquisizione dei crediti formativi e che in mancanza di questa garanzia non possono essere intraprese penalizzazioni”.

“La formazione per i medici è fondamentale, visti i continui progressi della ricerca, e non può essere privatizzata, demandandola solo all'industria farmaceutica e biomedicale. Per questo – conclude Cozza – chiediamo al Governo ed alle Regioni un tavolo di confronto”.