Governo Monti: malumori nel Pd

0
49

Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, segnala per la prima volta un certo malessere verso l'esecutivo guidato da Mario Monti e la preoccupazione per eventuali imboscate politiche: ''Una serie di provvedimenti del governo sono stati approvati con meccanismi da vecchia maggioranza, anche contro le indicazioni del governo stesso: questo è un problema. Siamo leali e sosteniamo il governo ma non ci lasciamo prendere in giro''. Il leader del Pd si riferisce all'uso del voto di fiducia sulle liberalizzazioni, all'emendamento sulla responsabilità civile dei giudici approvato dalla Camera grazie a un asse tra Pdl, Lega e franchi tiratori, e pone la questione del servizio pubblico radiotelevisivo: ''Io ho segnalato alcuni fatti che sono: un colpo di mano sulle nomine Rai, una norma anti-magistrati e degli emendamenti al Senato sulle liberalizzazioni. Sono tutte cose approvate con meccanismi da vecchia maggioranza contro le indicazioni del governo stesso. Adesso ci si dia una regolata''.

Bersani è preoccupato pure per l'insistenza con cui il governo, nella trattativa in corso sulla riforma del lavoro che riprenderà a Palazzo Chigi giovedì, insiste per cancellare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e per alcune dichiarazioni di Elsa Fornero, ministro del Welfare, che hanno precisato l'intenzione dell'esecutivo di procedere in ogni caso, con l'accordo o senza l'accordo tra tutte le parti sociali. Dice il segretario del Pd: ''Vigileremo sulla trattativa in corso. Si deve trovare un accordo perché il paese ha bisogno di riforme''. Malumore lo esprime anche Guglielmo Epifani, ex segretario della Cgil, nel corso di un convegno del Pd che si è tenuto ieri a Roma dal titolo ''Per una svolta a sinistra in Europa'': ''Il governo tecnico è un'anomalia che rischia di far male alla democrazia e di travolgere i partiti. Il Pd, se non vuole essere solo uno spazio pubblico, deve discutere e scegliere una linea''. Nello stesso convegno, Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, segnala la contraddizione apertasi sulla riforma del lavoro: ''Il governo ha un rapporto di sufficienza con le parti sociali, considera il dialogo solo un atto di buona educazione per limitare i conflitti. Dobbiamo appoggiare questo governo di emergenza ma dobbiamo starci con la schiena dritta. E se il governo sposa la linea della destra, per noi sarà insostenibile''. Pure Susanna Camusso, segretaria della Cgil, insiste: ''La riforma del mercato del lavoro senza l'accordo con le parti sociali sarebbe ingiusta e inadeguata''.

Il ministro Fornero annota in previsione della ripresa del negoziato: ''Si parla troppo di articolo 18. Quello che puo' toccarlo è il tema della flessibilita' in uscita. Non è probabilmente giusto legare un lavoratore all''impresa in tutte le circostanze''. La replica a Bersani e al Pd arriva da Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato: ''Sul lavoro giustamente si sentono le parti sociali, in primis i sindacati. Sulla giustizia deputati di destra, centro e sinistra votano per la responsabilità civile dei giudici e il Senato dovrebbe cancellare la scelta? La valuteremo nel merito, ma il principio resterà''. Per quanto riguarda la Rai, Gasparri ricorda al segretario del Pd che ''Monti sa bene quali sono i limitatissimi ruoli del governo e il fondamentale ruolo del Parlamento. Ci sono tempi e norme chiare in vigore. Il Parlamento ha poteri scanditi dalla Corte costituzionale. Chi li viola va davanti al giudice''.

Intanto Silvio Berlusconi, in una intervista a ''Libero'', chiarisce quanto dichiarato nei giorni scorsi al ''Financial Times'': non ha intenzione di ricandidarsi al ruolo di premier ma questo non significa che abbandonera' la politica. Poi aggiunge: ''Tornare a Palazzo Chigi con l'attuale architettura istituzionale sarebbe inutile''. Il governo Monti, conferma, ''deve continua a operare''. Del resto, sottolinea, le qualità dell'attuale presidente del Consiglio erano note: ''E' stato il sottoscritto a indicare Monti come Commissario europeo nel 1994''. L'ex premier insiste sulla riforma della legge elettorale. A suo parere, occorrerebbe per esempio alzare la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento: ''Il dialogo sulla legge elettorale non puo' che essere con il Partito democratico… Bisogna lavorare con loro alle altre riforme istituzionali''. Proprio sulla legge elettorale Ignazio La Russa, tra i coordinatori del Pdl, annuncia che il suo partito incontrera' delegazioni delle altre forze politiche per fare il punto su una possibile riforma. Si iniziera' domani con colloqui gia' in calendario con Pd e Lega: ''Siamo pronti a partire aperti a tutte le opzioni e senza un progetto predefinito perche' se ciascuno vuole imporre il suo modello si resta fermi''.

È SUCCESSO OGGI...

Campidoglio, Meloni: «Prosegue lavoro Tavolo per decoro, in estate le conclusioni. Poi piani di...

“Entro la fine di luglio si concluderanno i lavori del Tavolo tecnico per il decoro, che verranno recepiti dalla Giunta con una delibera. A quel punto, saremo pronti per la predisposizione dei piani di...
ticket sanità

Laura Biagiotti in fin di vita a Roma

E' in fin di vita Laura Biagiotti, la grande stilista romana: i medici dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma hanno avviato le procedure per l'accertamento della morte cerebrale. Ieri sera la Biagiotti, 73 anni, ha avuto un...

Sequestrato e minacciato dal suo aguzzino: in manette 40enne

A conclusione di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palestrina hanno arrestato un uomo italiano di 40 anni, con precedenti, con le accuse di sequestro di persona a...
Controlli dei Carabinieri

Arrestati tre giovani nei pressi delle scuole di Cave e San Cesareo

I carabinieri della Stazione di Cave e San Cesareo, negli ultimi giorni, hanno svolto dei servizi nei pressi delle scuole superiori e medie, al fine di contrastare il fenomeno dello spaccio di droghe leggere,...

Blitz a un camorrista: sequestrati beni per oltre un milione di euro

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno confiscato un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare, del valore stimato di circa 1.120.000 euro, ad un pregiudicato napoletano, appartenente a un clan...