Se la bella Sveva prova a far dimenticare il povero Gianni

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Eppure lo avevamo avvertito. Occhio Gianni alle frequenti comparsate televisive della tua vicesindaco Sveva Belviso. Occhio che questa fra un sorriso, un po' di garrule chiacchiere e il trucco perfetto, mira in alto. E puntualmente ecco ieri arrivare il 'soffietto', la 'spintarella' sotto forma di notizia spifferata da L'Opinione, quotidiano per pochi intimi, ma vicinissimo al cuore ed ai finanziamenti dell'ex componente forzitaliota del Pdl. E che ti fa L'Opinione? Titola così un articolo di Francesco Di Majo: "Gianni lascia. E' pronta Sveva".

Ovviamente nel pezzo, che è poi un commento politico più che una notizia, vengono tirati fuori fallimenti, insuccessi, gaffe del camerata Alemanno che stanco ormai di tutto questo casino casereccio mira a mete nazionali, minimo in parlamento. L'articolo parla anche del rifiuto della meno avvenente, ma ex ministra, Giorgia Meloni alla successione di Alemanno nella competizione elettorale, non tanto per affetto fra camerati di lunga data, che in politica non esiste, quanto per non voler gestire le macerie che seguiranno questa amministrazione. Senza contare che Giorgina non muove foglia che il Gabbiano Rampelli non voglia. Certo la bella Sveva, pupilla di Augello, non vanta un eccezionale curriculum di governo e una adeguata competenza amministrativa, anzi sullo sgombero dei Rom nel suo municipio ha fallito clamorosamente. La vicesindaco si è formata e ha operato infatti al Municipio XII, vicina agli ambienti di quella destra capitolina, sempre a cavallo fra politica e affari che prolifera all'EUR, ma l'aplomb chic delle frequentatrici di Palombini ce l'ha tutto.

Qualcuno aveva insinuato che di fronte al quotidiano rosario di morti ammazzati nella Capitale fosse stato lo stesso Gianni ad esporre la vice sindaco alle telecamere sui temi della sicurezza. Ma dopo tutta la querelle su neve e gelo lo stesso sindaco ha preferito dilagare sulle Tv di ogni ordine e grado uscendone piuttosto a malconcio, mentre la bella Sveva passava in seconda linea con una gaffe devastante nel magnificare l'efficienza della macchina comunale mentre decine di migliaia di romani cercavano scampo verso casa nella tormenta. L'articolo citato, ma soprattutto la fonte dalla quale proviene, dimostra che la bella Sveva si da un sacco da fare, in accordo con Gianni o meno è tutto da vedere. E testimonia le inquietudini che attraversano la maggioranza di destra, soprattutto dopo la vicenda maltempo che ha fatto precipitare i consensi per un sindaco affannato ed irascibile che si è fatto incastrare da quasi tutti i giornalisti televisivi. Poi ci sono i sondaggi che circolavano in Rai e riportati dalla stampa, non quelli quasi quotidiani di Luigi Crespi, che davano sino a pochi giorni fa Alemanno al 32% contro Zingaretti al 68% degli elettori.

Alla fine della fiera molti nel Pdl, anche fra gli ex aennini, stanno entrando nel tunnel dello sconforto mentre il Consiglio tutto si appresta all'assalto dell'ultima diligenza urbanistica. Nell'immaginario di alcuni l'avvenente Sveva potrebbe mettere una pecetta a una situazione sfilacciata. I romani, si sa, sono sensibili al fascino femminile. Tocca vedere se alla signorile eleganza corrisponda un'idea, un progetto per uscire dalle macerie lasciate da Alemanno, altrimenti: "Sotto il vestito niente".

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