Alemanno: dimissioni sì, dimissioni no. Conferenza sì, conferenza no

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La botta è grossa. Il governo dei professori nordici blocca la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Alemanno smentisce le sue dimissioni e convoca una conferenza stampa che subito dopo annulla. Una situazione nervosa, carica di incertezze poiché per tutto il pomeriggio circolava voce delle imminenti dimissioni ri-alimentate immediatamente dopo la decisione di annullare la conferenza.

Fra le ipotesi che circolano vi è quella che Alemanno non voglia caricarsi l'onere di questa ulteriore sconfitta e faccia la mossa di abbandonare la poltrona del Campidoglio, ma solo per 20 giorni. Dopo i quali si ripresenterebbe sul proscenio quale difensore civico della romanità a scapito delle opposizioni che la candidatura alle Olimpiadi hanno sempre sostenuta, talora con grande entusiasmo. Una mossa mediatica di sicuro effetto ma che va calibrata e concordata soprattutto con le televisioni o meglio con i telegiornali che amplificheranno le sue dichiarazioni all'orario giusto qualunque esse siano. Come al solito è sempre un problema di sondaggi e di share. Oggi la politica si gioca così.

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