Polverone sulla Delibera Cam

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Non siamo soliti pubblicare comunicati integrali, ci piace lavorare e commentare. Ma questa volta riportiamo con completezza quello del consigliere Voltaggio dell’Udc e del consigliere Santori del Pdl perché dimostrano chiaramente che attorno alla delibera Cam approvata lunedì si sta sollevando un polverone che va dissipato. Allora tentiamo di capirci qualcosa.

L’Udc dice di non averla votata: uno dei consiglieri era addirittura assente. Il 3 febbraio il consigliere Smedile rassegna le dimissioni dalla commissione Urbanistica probabilmente per non dover votare quella delibera. Nel frattempo al partito di Casini arrivano le proteste dei simpatizzanti di quel partito che, almeno loro, “Cinque Giorni” lo leggono. Il consigliere Orsi del Pdl, da noi interpellato, afferma di non aver firmato all’atto dell’approvazione, il che significa in soldoni non averla votata. Dal Pdl il consigliere Santori, che però non fa parte della commissione, fa il diavolo a quattro come se il suo partito, bruscamente risvegliato, con questa storia della Cam non c’entrasse per niente. Il consigliere Nanni del Pd lunedì ci assicurava di essere stato l’unico a votare contro. Insomma, una sorta di fuggi fuggi generale di fronte alla delibera “infetta” che comunque andrà in Consiglio a meno che quella sessione e la relativa votazione non vengano annullate. Ma da chi? Urge l’intervento chiarificatore del presidente Di Cosimo responsabile dello svolgimento dei lavori della Commissione e dei relativi verbali.

L’unico dato certo che emerge da questa caotica situazione sta nel fatto che un problema Cam c’è ed è grosso come i parcheggi sotterranei e gli edifici che si vogliono costruire sopra i mercati di via Antonelli, via Chiana e Magna Grecia, una volta rasi al suolo dalle ruspe. Ma è anche chiaro che il Partito Democratico intende approvare questa delibera, salvo ricrederci a fronte di ufficiali smentite. Questa è l’unica certezza che non riteniamo conforterà i mercatari e i residenti che si vedranno innalzare nuove costruzioni in spregio al piano Regolatore e soprattutto senza bando di gara.

Gl