Commissione Olimpiadi, costi e polemiche

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La politica ormai tutti i giorni presenta una straordinaria sorpresa. Ieri il consigliere regionale dell’UDC Francesco Carducci capogruppo alla Pisana e Vice Presidente della Commissione speciale “Giochi olimpici 2020 e grandi eventi”, ha rassegnato le proprie dimissioni da quest’ultimo incarico ritenendo sostanzialmente inutile la Commissione.

«Siamo assolutamente contrari – ha detto- a una iniziativa che ne prolunghi l’attività con le relative risorse che invece andranno risparmiate e meglio utilizzate nel Bilancio generale del Consiglio». Ora se un personaggio come Carducci che da una quindicina di anni occupa poltrone o strapuntini offerti dalla politica romana, propone di cancellare una Commissione perché inutile e dispendiosa, vuol dire che i miracoli sono possibili e che si è aperta una nuova fase politica. Ora però questa trovata di Carducci e dell’UDC apre alcune questioni. La prima, cosa ne dirà il presidente Romolo Del Balzo (PDL) già retrocesso dalla presidenza Lavori Pubblici dopo, come si dice in gergo, alcuni problemi con la magistratura. Problemi che avevano dapprima condotto all’arresto e poi ai domiciliari per il consigliere eletto nella Provincia di Latina al quale la Pisana aveva affidato di occuparsi delle Olimpiadi che si sarebbero tenute a Roma. Last but not the least, i problemi cha piovono addosso al povero Alemanno.

Ora se l’UDC ricorda alla politica romana che le Olimpiadi non si terranno a Roma e che quindi diventano pletorici tutti gli organismi nati per sostenerle come giustifica il sindaco la permanenza in Giunta di Rosella Sensi che nella sua confusa delega aveva come compito più robusto proprio la “Promozione candidatura olimpica di Roma Capitale”? Gianni lo sa bene e lo sanno anche i suoi elettori, il nome della Sensi e le sue strampalate deleghe sono frutto di un equilibrio difficile tra le anime del centrodestra romano ed anche una scappatoia per arrivare al minimo di donne richiesto dalla normativa. Muovere le acque adesso sarebbe veramente troppo pericoloso. Conviene per Gianni ed i suoi, arrivare al traguardo del 2013 con una macchina anche un po’ scassata, ma che almeno cammina.

carlitos