Coro trasversale: «No alla Cam»

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Si è svolta ieri mattina la conferenza stampa sulla contestatissima delibera Cam che prevede l’abbattimento dei mercati di via Antonelli, Chiana e Magna Grecia. La novità è che a convocarla non sono stati i soliti comitati no Pup, ma un pezzo importante del gruppo consiliare del Pd composto da Dario Nanni, promotore dell’iniziativa, Athos De Luca, Paolo Masini, e Gemma Azuni di Sel.

Una spaccatura che probabilmente costringerà l’intero gruppo a non votare quella delibera in Consiglio nei prossimi giorni nonostante il parere di alcuni suoi fervidi sostenitori Democratici quali il consigliere Zambelli. Nel corso della conferenza Nanni, alla presenza anche dei rappresentati dei comitati, ha ricordato che già due anni fa aveva presentato la richiesta di parere all’Avvocatura Generale del Comune alla quale ha fatto seguito quella del novembre del 2011. Nonostante i solleciti, a distanza di tre mesi, nessuna risposta, ragione di più per chiedere che in attesa di questo parere la delibera venga tolta dall’ordine dei lavori, come ha richiesto urgentemente Nanni.

Con un altro atto invece, il consigliere del Pd chiederà di far stimare il valore dei tre mercati, visto che sino ad oggi non è stata ancora effettuata nessuna stima, neanche generica, per immobili che valgono decine di milioni di euro. Infine Nanni chiederà, in un’altra mozione, che per concedere questi edifici si ricorra a un bando pubblico, così come previsto dalla normativa europea e per ottimizzare al massimo l’interesse dell’amministrazione e dei cittadini. La questione Cam comincia anche a imbarazzare la maggioranza, infatti dopo Santori che la settimana scorsa ha massacrato di critiche la delibera venendo richiamato dal sindaco tramite il solito Lucarelli, anche il consigliere del Pdl Giordano Tredicine comincia a fare retromarcia, forse perché il IX municipio dove troneggia il mercato di via magna Grecia è il suo tradizionale bacino di voti. Così Tredicine si agita e in una nota tuona: «E’ il momento di porre fine a un piano urbano parcheggi che è totalmente astratto dalla realtà e lontano dalle esigenze dei cittadini. Interi quartieri sul piede di guerra sono la dimostrazione che questo piano è da rivedere e ha prodotto solo malessere e disagi sul territorio. Molti colleghi che vivono il territorio e sono a contatto quotidianamente con i cittadini hanno espresso preoccupazioni e perplessità».

Ma Giordano ha a cuore anche il disagio degli umili e ci spiega che «in un momento di profonda crisi economica, in cui molte persone hanno difficoltà nell’acquisto di beni primari, è impensabile immaginare che i cittadini abbiano la possibilità di acquistare un box auto a certe cifre – spiega Tredicine – l’esempio lampante è il parcheggio di piazza Ragusa dove su circa 330 posti a disposizione solo 30 sono stati venduti, per non parlare di Giulio Agricola, via Enrico Fermi e via Albalonga dove si è rischiato un vero disastro ambientale e purtroppo molti commercianti hanno dovuto chiudere i propri esercizi per l’ingente danno d’immagine che hanno subito». Per questo Tredicine, in buona compagnia con il collega Federico Rocca che ce l’ha a morte con il Pup di via Fermi, invita il delegato del sindaco ai parcheggi Vannini a «fare un passo indietro, ascoltare le reali esigenze dei cittadini e bloccare una vera e propria speculazione che sta danneggiando interi quadranti della città».

Alla luce di queste durissime contestazioni che vengono dalla maggioranza, l’inavvertito cittadino penserebbe che la delibera verrà bocciata, ma qualcuno sospetta che gli accordi siano già fatti e che il voto del Pd sarà ininfluente in seconda convocazione dell’assemblea quando potrà essere approvata con soli 11 voti. E poi affare fatto, se mai in futuro qualcuno di una nuova amministrazione dovesse contestarla dovrà scucire fior di milioni di risarcimento danni alla Cam, che comunque ci guadagna sempre.

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