Delibera CAM : Esposto alla Procura della Repubblica

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Assume sviluppi imprevisti tutta la vicenda della delibera Cam che in questi giorni dovrebbe essere approvata in Consiglio nonostante le polemiche e la forte opposizione di numerosi consiglieri sia di maggioranza che di opposizione. Ieri infatti ieri i presidenti delle associazioni degli operatori dei mercati di Via Magna Grecia (AGS Gestione e Sviluppo Mercato Metronio) e Via Antonelli  (Cooperativa Mercato Pinciano) hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma che riguarda i molti punti oscuri della controversa Delibera dello scambio immobiliare tra la CAM srl e il Comune di Roma.  Ricordiamo che la  delibera prevede la cessione dei tre compendi immobiliari costituiti dai mercati e  dalle autorimesse di Via Chiana, Via Magna Grecia e Via Antonelli, in cambio di un imprecisato numero di alloggi per housing sociale.

Un progetto che se approvato comporterebbe l’abbattimento e la ricostruzione dei mercati, con ulteriori cubature sopra e sotto l’area mercatale, affidato direttamente alla CAM senza alcuna gara pubblica. E' nota la posizione del Comune il quale ritiene che l'impresa goda  di diritti precedentemente acquisiti perché già titolare degli ampliamenti dei parcheggi. Ed è proprio su questo che i firmatari dell’esposto chiedono al magistrato di fare chiarezza, perché per quegli interventi non è ancora stata sottoscritta nessuna Convenzione tra la Cam e il Comune, e soprattutto, gli eventuali diritti pregressi potrebbero essere azzerati se venisse messa in  dubbio la reale fattibilità tecnica  di quegli ampliamenti. Una precedente perizia di parte effettuata anni fa  avrebbe peraltro dimostrato  che quegli ampliamenti prevedevano lo  scavo di un ulteriore piano sotterraneo in una foresta di pali e plinti di cemento armato che renderebbe pressoché impossibile la realizzazione del parcheggio sotterraneo.

I due presidenti  hanno deciso di rivolgersi alla magistratura  per tutelare i diritti degli operatori dei mercati, ma anche, da quanto ci risulta,   per  evitare che il  Comune prenda  impegni consistenti  con la CAM prima ancora di aver valutato attentamente tutte le conseguenze dell’approvazione della delibera. A partire dal rischio  che questa operazione comporterebbe una volta bloccata in futuro. Ne potrebbe infatti  derivare un pesante contenzioso con la ditta e risarcimenti milionari  a carico del Comune e quindi dei cittadini. Si tratta infatti di un'opera il cui importo eccede approssimativamente 10 volte la soglia comunitaria che rende obbligatorio un bando, su aree centrali di grande pregio che farebbero la felicità di qualsiasi costruttore.

        gl