Metro B1 al via entro maggio. Treni lenti: uno ogni 8 minuti

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A margine della cerimonia per la caduta dell’ultimo diaframma nella galleria tra Conca d’Oro e Jonio della B1, l’assessore Aurigemma ha finalmente scoperto le carte su quella che sarà la frequenza dei treni sulla la B1 tra Bologna e Conca d’oro che l’assessore ha promesso aprirà entro maggio. «In attesa dei nuovi treni la frequenza sarà questa: nella tratta comune a linea B e linea B1, ovvero la Laurentina-Bologna passerà un convoglio ogni due minuti e mezzo circa, nella tratta della linea B da Bologna a Rebibbia uno ogni 4 e in quella della B1 da Bologna a Conca d’oro uno ogni 8».

Dopo tante smentite e precisazioni di fantomatici treni pronti nell’inesistente deposito di Tor Vergata, Aurigemma ha confermato sia che mancano 15 treni, sia quello che Cinque Giorni aveva scritto il 17 dicembre scorso, ovvero che la frequenza dei treni sulla nuova linea sarà di 8 minuti. Quello che Aurigemma ancora non ha il coraggio di dire è che quella frequenza è prima di tutto riferita all’ora di punta dei giorni feriali (negli altri orari la frequenza oscillerà tra i 10 e 12 minuti dei giorni festivi), ma soprattutto che i calcoli fatti dai tecnici di Roma Servizi per la Mobilità non sono «in attesa dei nuovi treni», ma sono fatti calcolando 30 treni in servizio, mentre senza i nuovi treni la linea B può contare al massimo su 21 treni, guasti permettendo. In pratica, i cittadini di quella zona, si troveranno di colpo con 2 milioni di chilometri di autobus in meno (un vanto per Aurigemma) e con una linea di metropolitana che avrà frequenze superiori ai 10 minuti. C’è da augurarsi che le banchine delle nuove stazioni abbiano la capacità di contenere tutta la gente che, privata degli autobus, non potrà che riversarsi li, a concorrere con i passeggeri della Roma-Lido per la palma dell’attesa più lunga. Una situazione che è peraltro destinata a protrarsi a lungo, visto che Aurigemma ha annunciato che i nuovi treni «saranno consegnati dal 12esimo al 24esimo mese dalla stipula del contratto».

Ciò vuol dire che nella migliore delle ipotesi il primo nuovo treno sarà in servizio tra più di un anno, visto che la commissione per la valutazione delle offerte pervenute per i treni è stata nominata appena 2 settimane fa. Un vicolo cieco per Aurigemma, che dopo aver annunciato trionfalmente l’apertura per il dicembre scorso, adesso è prigioniero delle sue scelte: se mantiene la cancellazione delle linee nel IV Municipio si ritroverà con la B1 ai limiti del collasso, se invece effettuasse una prudenziale retromarcia perderebbe la faccia con gli elettori del suo feudo elettorale.

Valerio Fiorentino