Aurigemma spronfonda sotto le macerie del Pdl

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Non fa certo notizia il fatto che Laboratorio Roma, la corrente romana del Pdl che fa capo all'assessore Antonello Aurigemma, abbia in mente di candidare Massimiliano Maselli alla segreteria romana al posto di Gianni Sammarco, anche perché la destra romana si identifica tout court con i suoi leader, Gianni Alemanno e Renata Polverini. Purtroppo i due giganti paiono azzoppati, l'uno per il vertiginoso calo di consensi e l'altra per la tegola sanitaria. E poi, come abbiamo scritto altre volte, l'imminenza delle elezioni comunali e politiche del 2013 crea parecchia agitazione fra le componenti di quel partito, ormai più attente a pararsi le posizioni di potere in vista di probabili sconvolgimenti, primo fra tutti la generalizzata disaffezione verso questa politica.

La prima testa che dovrebbe cadere è proprio quella di Sammarco, quel coordinatore romano del Pdl che insieme al famoso Milione ebbe il grande merito di bucare le cronache quando riuscì a non presentare in tempo utile per le regionali del 2010 la lista dei candidati del suo partito per Roma e provincia. Evento nefasto che successivamente Renata Polverini riuscì a medicare piazzando gli involontari non eletti dappertutto, tranne che alla Pisana per ovvi motivi. In verità in quella fallimentare operazione pare ci fosse lo zampino di Alemanno che sino all'ultimo volle limare o rimpolpare la lista dei candidati a suo uso e consumo. Insomma, un pasticcio che solo la vittoria della Polverini riuscì a far cadere nel dimenticatoio di una politica sempre di corta, anzi cortissima, memoria. Acqua passata, anche se parecchio velenosa. A distanza di due anni dal ferale evento i pidiellini hanno ben altro a cui pensare e a bande sparse si apprestano a celebrare un congresso con ben 200.000 tesserati, suddivisi fra i vari feudi della Capitale e della regione. Nel frattempo la "fronda" dei ribelli interni esce allo scoperto alla fine dello scorso gennaio presentando una propria mozione. Obiettivo:ridimensionare i "posti" occupati dalla potente corrente Sammarco-Tajani alimentata da assessorati dirigenze, consigli di amministrazione ecc. ecc. "Capi" della fronda sono Mario Baccini e Massimiliano Maselli, già consigliere regionale trombato proprio dalla mancata presentazione della lista. La mozione Baccini- Maselli trova l'immediato sostegno di Laboratorio Roma di Antonello Aurigemma, con i consiglieri Quarzo, Vannini e Todini, che si vota così ad una probabile rimozione dall'attuale assessorato.

Le sfortune di Aurigemma sembrano aver inizio quando l'on. Vincenzo Piso e l'onorevole Barbara Saltamartini decidono di risollevare le sorti di un prostrato Alemanno e si danno un gran da fare per fare pulizie al Campidoglio in vista delle elezioni. Le teste sicuramente rotoleranno dopo il congresso del Pdl che intanto potrebbe sfarinarsi in liste civiche, una delle quali ad uso e consumo del sindaco, verrà presentata di qui a qualche giorno. “Mission impossible” forse, perché se non dovrebbe essere difficile far fuori Aurigemma che ormai vanta il sostegno di un Laboratorio indebolito dalle defezioni, altro è mettere le mani sui gangli del potere dei non eletti, fra i quali spicca quello del segretario del sindaco Antonio Lucarelli. Quei gangli in “profondo nero” che anche nel Pdl del post Berlusconi (ma sarà vero?) risultano intoccabili.

Giuliano Longo