Metro C :Sulla futura gestione ancora tante incertezze

0
28

La Metro C si dimostra ogni giorno di più il vero buco nero nei trasporti romani. Costi lievitati, sprechi e ritardi si ritrovano un pò  dappertutto, quando si parla di questa ancora fantomatica linea sotterranea .

Questa volta la preoccupazione si rivolge su i due delicatissimi temi dell'affidamento dell'infrastruttura e del personale che dovrà operarvi. Due problemi in più per una struttura che già parte con più di una difficoltà e difficilmente riuscirà ad aprire nei tempi previsti, cioè all'inizio del 2013. «Tre anni di ritardo per l’apertura della nuova metro C sembrano ancora pochi per la Giunta Alemanno – denuncia il consigliere comunale Massimiliano Valeriani.

«L’Amministrazione comunale, infatti, ha affidato ad Atac l’incarico di selezionare e formare i futuri operatori all’interno del proprio organico. L’azienda capitolina dovrà addestrare il personale e svolgere il pr-esercizio della metro C senza avere però alcuna certezza di gestire la nuova linea. Anzi – aggiunge il consigliere – a dieci mesi dalla prevista apertura, il Campidoglio non ha ancora deciso come procedere per l’assegnazione dell’infrastruttura, vale a dire con un affidamento diretto o una procedura di gara». Il personale sarà quindi individuato e formato dall'azienda di trasporti, mentre suchi gestirà la nuova metropolitana regna an-cora l'incertezza. E come se non bastasse tale incertezza costituirà un danno proprio per Atac, che sulla linea C ha scommesso sul proprio futuro.

Spiega ancora Valeriani: «La gestione della metro C rappresenta uno dei cardini del Piano industriale: senza questa“voce” rischia di essere compromesso l’intero progetto di risanamento aziendale. Appare, inoltre, del tutto evidente come il ritardo nella determinazione del gestore potrebbe comportare grandi criticità, con gravissime ricadute sulla erogazione del servizio alla cittadinanza. Sul fronte del personale della linea C, inoltre, l’Amministrazione comunale ha fissato un crono-programma molto rigido.

L’Atac ha individuato dodici dipendenti, tra ingegneri e tecnici, che verranno formati dalla Ansaldo e a loro volta dovranno addestrare – entro il prossimo agosto – altri 75-80dipendenti dell’azienda che dovranno andare ad operare sulla nuova metropolitana. Se i dodici ingegneri hanno ricevuto la garanzia di restare in Atac – conclude Valeriani – il resto dei dipendenti sarà invece acquisito dal futuro gestore della linea. Una situazione di grande incertezza, che sicuramente non favorirà la selezione del personale e il rilancio dell’azienda capitolina» Intanto non si sono ancora spente la rabbia e la commozione per la morte dell'operaio ventiseienne morto giovedì dopo la caduta di trenta metri in un pozzo a Torre Maura che il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta ha chiesto«un’audizione dei vertici di Roma Metropoli-tane in Parlamento per fare luce, fermo re-stando l’indagine avviata dalla magistratura sulla morte del giovane operaio, sulle proce-dure adottate e sui livelli di sicurezza nei cantieri della più importante infrastruttura che si sta realizzando nella Capitale».