Vigili, ecco la trave nell’occhio di Bernabei

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Dopo la cupola dei vigili corrotti come con grande disinvoltura l'hanno definita tutti quotidiani eccetto il nostro, dal confuso panorama da ultimo giorni di Pompei del regno di Alemanno, pare emergere anche la piramide delle contravvenzioni, le più varie, mai pagate dal grande accusatore del marcio pizzardonico. Quell'imprenditore del vino che entra ed esce dallo studio di Alemanno come se niente fosse, che si fa immortalare con Gianni ed il capo dei vigili e finanzia il loro gruppo sportivo e quant'altro dovesse venir fuori in futuro. Si, perchè su Paolo Bernabei cominciano ad affiorare situazioni quanto meno imbarazzanti, dalla serie: chi la fa l'aspetti.

Ci avremmo giurato che l'onorato corpo dei vigili urbani qualche altarino l'avrebbe scoperto, ma mai pensavamo quello che ieri battevano le agenzie. Pare infatti che il  Paolo dei vini, dal 2007 a oggi non abbia pagato contravvenzione alcuna per mezzi intestati alla sua società con varie infrazioni: dal passaggio con il semaforo rosso alla guida senza cintura.

Anche in questo caso le multe sarebbero state elevate da agenti della polizia municipale di diversi gruppi: I,X, XI, XIII e Gruppo intervento traffico. Al sistema informatico sanzionatorio del Comune di Roma risultano a carico dei veicoli della società Bernabei Liquori 2.218 contravvenzioni . Di queste il 90 per cento é stato effettuato dalle telecamere per il transito nella ztl senza permesso e sulle corsie preferenziali. Per un totale, udite udite, di oltre 350mila euro (tra multe intestate a mezzi della societá e privati). Sarebbero solo dieci, invece, le multe contestate dagli agenti della polizia municipale, a partire dal 2007, ai dipendenti della societá per violazioni del codice della strada.

Per quanto riguarda i veicoli privati, anche Silvio Bernabei, tanto per non essere da meno, avrebbe a suo carico oltre 100multe che, sempre secondo quanto si è appreso dalla municipale, non sarebbero state pagate. Nell'apprendere la notizia, sempre che il sistema informatico del Comune non sia caduto in crisi etilica, parrebbe quasi che il signor Bernabei godesse di una qualche meritata guarentigia di immunità che non crediamo gli debba essere attribuita solo per aver cacciato alcune decine di migliaia di euro per il gruppo sportivo dei vigili che rappresenterebbero si e no il 20% dell'importo che dovrebbe sborsare in sanzioni. In-somma, alla fine della fiera il Bernabei ci avrebbe guadagnato. Certo che scoprendo la cupola delle malversazioni vigilesche, oltre a fare un favore a qualcuno che probabilmente voleva far fuori Giuliani ha scoperchiato il calderone degli abusi che a nostro avviso hanno le loro radici dalla mazzetta diffusa ovunque. Ma ora ci auguriamo che Bernabei, una volta sceso dai sacri palazzi di Gianni, paghi le contravvenzioni o quanto meno faccia ricorso, tenendo sempre ben fermo l' evangelico ammonimento della pagliuzza nell'occhio altri e della trave nel proprio. Ma Vangelo a parte pare proprio che qualcuno stia scatenando una guerra interna al Campidoglio, dagli esiti imprevedibili.

                     Giuliano Longo