Il consigliere Orsi ancora nell’occhio del ciclone

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Il consigliere Francesco Maria Orsi è ancora nell'occhio del ciclone dopo l'articolo del Messaggero che riportava la notizia del sequestro conservativo di alcuni suoi beni immobili a seguito di una presunta truffa ai danni della Cassa Edile che avrebbe sottoscritto investimenti con il gruppo Lloyd Adriatico Allianz finiti nelle tasche di Orsi per circa 2,5 milioni di euro.

La vicenda non poteva non avere riflessi politici, tanto che il capogruppo capitolino del PD con immediata solerzia parlava proprio ieri «dell'assordante il silenzio di Gianni Alemanno e del capogruppo del PDL Luca Gramazio» in merito alla sua richiesta, «formalizzata più volte», di procedere alla sostituzione del consigliere Orsi in Commissione Urbanistica. Infatti per Marroni la presenza di Orsi all'interno di quella Commissione «appare del tutto inopportuna visto che le indagini in corso riguardano frodi nel campo dell'edilizia con gravi capi d'accusa come associazione a delinquere per truffa e abuso dei doveri inerenti ad una pubblica funzione». Inoltre, in merito alla nuova vicenda emersa sulle pagine del Messaggero, il capogruppo del Pd vorrebbe conoscere che fine hanno fatto i due milioni e mezzo di euro e quali rapporti intercorrano tra Orsi e la compagnia assicurativa Lloyd Adriatico Allianz, ma soprattutto chiede chiarimenti sui rapporti fra Orsi e la maggioranza visto che solo qualche settimana fa Orsi ha sciolto il gruppo Amore per Roma per confluire nel Popolo della Libertà. Ma ammesso che i quesiti di Marroni possano avere delle risposte che in parte gli potrebbero pervenire solo dalla magistratura, resta il fatto che i consiglieri del Partito Democratico non parteciperanno alle sedute della Commissione Urbanistica fino a quando Orsi non verrà sostituito in Commissione.

Sulle stesse posizioni del loro capogruppo i consiglieri Stampete e Zambelli il quale però chiede più diplomaticamente che «il collega Orsi venga destinato ad altri incarichi, considerate anche le indagini in corso interesserebbero proprio il settore immobiliare». Sin qui l'opposizione, la quale con il suo Aventino potrebbe creare ad Alemanno un serio imbarazzo politico. Si ricorda infatti che Orsi con i consiglieri Piccolo e Ciardi agitò una certa maretta proprio a ridosso del rimpastino rosa che vide la Funari sostituire Antoniozzi. Ma prima era circolato il nome della figlia Almirante rivelatosi poi una mancata promessa del sindaco a Storace, mentre era arrivata quasi in dirittura d'arrivo Gemma Gesualdo. Nomina non gradita a Francesco Maria che minacciò con gli altri due consiglieri di confluire al gruppo misto, mettendo in serie difficoltà la maggioranza. Una sorta di pressing che aveva fatto saltare l'ipotesi Gesualdi e comunque garantito probabili compensazioni al consigliere. Ma oggi nel mirino c'è proprio lui, che al di là delle vicende giudiziarie nelle quali è incorso, non trova il minimo sostegno dal suo sindaco e rimane esposto a chi dall'opposizione intende farlo fuori da tempo. Dubitiamo che Francesco Maria ingoi tutta l'amaro calice senza sputare qualche rospo. In ogni caso per Alemanno non si prevede un facile accantonamento dell'ex delegato al decoro urbano, anche volendo fare un piacere a Marroni. Infatti Orsi a quella Commissione è stato nominato dal Consiglio e di lì non ha proprio intenzione di schiodare, nemmeno di fronte alla 'moral suasion' del sindaco.

Giuliano Longo