I fedeli del sindaco: desaparecidos nelle stanze degli uffici comunali

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Crediamo quanto mai opportuno segnalare alla famosa trasmissione “Chi l’ha visto?” di RAI 3 numerosi casi di sparizione verificatesi in Campidoglio. Dopo la nomina di Ester Mieli a portavoce del Sindaco Alemanno qualcosa è cambiato nella comunicazione capitolina. Sì, è proprio così, una nomina se azzeccata può comportare un reale cambiamento.

Tra le tante novità una su tutte: se prima del ribaltone il solerte ex capo ufficio stampa, Simone Turbolente era presente circa due giorni a settimana, ora ha ridotto la sua permanenza in Campidoglio ad un giorno solo. Sembra quello in cui si distribuiscono i buoni pasto! Alcuni ben informati ci riferiscono che l'ormai ex portavoce va dicendo in giro che "dove non è gradito lui non va". E così il suo ufficio una volta crocevia di incontri segreti e di accordi politici oggi è deserto.

Meglio non va al nuovo portavoce, Ester Mieli, che ogni mattina si reca a prendere ordini dalla moglie del sindaco, l'onorevole Isabella Rauti, sua sponsor. Le voci di corridoio in Campidoglio riferiscono che la nomina del nuovo portavoce sia per controllare da lontano un marito assenteista.

Ma all'ufficio stampa mancano all'appello altri fedeli di Alemanno come ad esempio Giampaolo Pellizzaro, anche lui sparito dal Campidoglio ed avvistato con un contratto faraonico all'agenzia per la mobilità. Ma allora all'ufficio stampa del sindaco chi è rimasto? Tra le fughe degli augelliani alla corte della Belviso e i malumori striscianti, l’ufficio stampa del Sindaco si prepara ad affrontare l’ultimo anno con le riserve delle riserve.

Ma non solo all’ufficio stampa spariscono all’improvviso i solerti funzionari del Sindaco. Ad esempio il responsabile del settore rom, Giampiero Monti sembra sia emigrato a Risorse per Roma con un contratto fino al 2016 ad un minimo sindacale di oltre 100 mila euro all’anno. Stessa sorte per il fido collaboratore dell’assessore Corsini, il Dott. Cherubini. Meglio non va per il “direttore” Scarnicci ormai sempre più difficile da avvistare in Campidoglio ed entrato a fare parte delle specie in estinzione. Voci di corridoio lo danno già alla Sala Stampa della Santa Sede. Insomma la lista dei desaparecidos capitolini si allunga in maniera preoccupante e mentre Alemanno da un lato annuncia tagli e periodi di sacrifici, dall’altro di nascosto sigla contratti da capogiro per i suoi fedelissimi. Un bell’esempio di coerenza.

G.D.