Roma, altro che ladrona: paga più tasse di tutti

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«Le cifre dimostrano che la retorica su Roma Ladrona è totalmente falsa perchè il cittadino romano paga più tasse» rispetto al resto d'Italia. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenendo a Unomattina su Rai Uno. Affrontando il tema della manovra comunale di bilancio, Alemanno ha spiegato che «a Roma l'Irpef non aumenterà perchè è già aumentata per compensare il buco di bilancio ereditato dalle precedenti gestioni». Tuttavia, «dovendo scegliere se aumentare l'aliquota sulla prima o sulla seconda casa – ha aggiunto -, scegliamo di farlo sulla prima casa perchè sul luogo nel quale si abita c'è bisogno di un'attenzione sociale più alta; cerchiamo di tutelare le famiglie e i ceti più deboli». Poi Alemanno ha ribadito gli stessi concetti nel corso dell'incontro con i presidenti dei municipi  ammettendo che «siamo in una situazione di grande sacrificio per le famiglie romane». 

A questo punto il sindaco ha cominciato a parlare di numeri e ha ricordato che a Roma l'Irpef non viene aumentata poiché è già molto alta visto che lo 0,4% serve a pagare il debito di 12,4 miliardi ereditato dalle giunte precedenti. In totale, la nuova tassa sulla casa (Imu) costerà ai romani 1.596,5 milioni di euro, calcolando le aliquote base su prime e seconde case. Nel dettaglio, dei 1.596,5 milioni di euro che i romani pagheranno come imposta sulla propria casa, 573,8 milioni di euro di gettito andranno direttamente allo Stato, mentre i restanti 1.022,7 milioni resteranno a Roma come quota parte per compensare il taglio di trasferimenti da parte dello Stato. «In questo quadro – ha spiegato Alemanno – faremo tutti gli sforzi possibili per mantenere i trasferimenti ai Municipi uguali a quelli dello scorso anno. Allo stato attuale siamo a meno sette milioni sul totale di circa 230. Faremo di tutto per recuperare e avere lo stesso tipo di trasferimenti sapendo invece che i dipartimenti hanno tagli molto più significativi». «Alcuni Municipi – ha proseguito – si sono lamentati della carenza di carte, di informazioni: noi glieli abbiamo consegnati in questa occasione. Stiamo lavorando per ridurre al minimo le tasse che si scaricheranno sui romani e per fare in modo che i tagli siano mirati soltanto ai costi della politica, a quelle che sono le situazioni superflue e che non tocchino nè la spesa sociale nè le tariffe dei romani.  «In più – ha continuato – stiamo facendo una verifica sulle rendite catastali  per comprendere cioè se effettivamente la situazione delle rendite catastali in qualche modo penalizza particolarmente Roma».

In proposito il consigliere Dario Nanni (Pd) osservava che il Sindaco Alemanno dovrebbe una volta per tutte istituire una commissione d'inchiesta ed effettuare controlli sulle cosiddette case fantasma, sugli appartamenti del centro accatastati come popolari e sugli immobili del Vaticano. Da tempo l'opposizione denuncia  la presenza di case che non risultano negli elenchi, di immobili che risultano ancora accatastati con la destinazione d'uso di quando furono costruiti, ed infine di beni di proprietà del Vaticano che non pagano il dovuto.

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