«Diritto di cittadinanza in rassegna»

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Lo scorso 21 febbraio, abbiamo inviato, tramite raccomandata, la lettera che qui di seguito riportiamo al capo ufficio stampa del Comune di Roma Ester Mieli. Volevamo congratularci per l’assunzione del nuovo incarico e, soprattutto, chiedere ancora una volta che Cinque Giorni fosse inserito, al pari degli altri quotidiani romani, nella rassegna stampa del Campidoglio dalla quale eravamo stati esclusi senza alcun motivo se non, immaginiamo, una personale antipatia nei nostri confronti. Purtroppo, nonostante quasi un mese di attesa, non abbiamo ricevuto risposta. Ci sembra dunque giusto render noti i contenuti della missiva.

Christian Poccia – direttore responsabile

 

Gent.ma dottoressa Ester Mieli,
nel congratularci per l’incarico da lei recentemente assunto, ci permettiamo di riproporle una questione che avevamo già sottoposto al suo predecessore. Infatti, a distanza di quasi due anni dall’arrivo del nostro quotidiano free press Cinque Giorni nei Municipi di Roma, rimaniamo incomprensibilmente esclusi dalla rassegna stampa del Comune. Ci permettiamo quindi di segnalarle che tutti gli altri free press vengono regolarmente riportati nella vostra rassegna stampa e che il nostro è l’unico quotidiano che tratta argomenti e cronaca esclusivamente locali e territoriali. Attualmente, inoltre, annoveriamo decine di migliaia di lettori fra Roma e la sua provincia e, in misura quasi analoga, per la nostra edizione di Milano. Le ricordiamo anche che il nostro sito www.cinquequotidiano.it vanta quotidianamente una media di migliaia di contatti e che il giornale è scaricabile dal martedì al sabato su IPhone e IPad. Pur lamentando l’assoluta assenza del Campidoglio della sia pur minima inserzione pubblicitaria istituzionale sulle nostre pagine, riportiamo comunque l’attività e le notizie del Comune, così come quelle di Regione e Provincia. Per quanto riguarda i contenuti che possono apparire sgraditi a codesta amministrazione, le ricordiamo che nella vostra rassegna stampa vengono regolarmente riportati notizie e commenti di quotidiani dichiaratamente di opposizione o di partito, parametri nei quali non è ascrivibile Cinque Giorni. Salvo patire una discriminazione che andrebbe a scapito di una informazione diffusa e democratica. Mi auguro che queste precisazioni possano esserle d’aiuto per una più serena valutazione della nostra iniziale richiesta. In attesa di un suo cortese riscontro, la saluto con la massima stima.

Giuliano Longo – direttore editoriale