Discariche, Alemanno lascia aperta l’ipotesi “Monti dell’Ortaccio”

0
38

Potrebbe apparire un gossip quello che abbiamo pubblicato ieri sul sito riguardo l'incontro segreto dell'avvocato Cerroni, imperatore dei rifiuti, con il sindaco Alemanno presso al sua fondazione Nuova Italia giorni fa, ma che qualcosa bolla in pentola lo confermerebbero le agenzie che ieri circolavano nelle redazioni.

Infatti prima del téte a téte fra i due, il sindaco era intervenuto all'Aranciera per la presentazione del manifesto per la sostenibilità ambientale redatto dall'assessore Marco Visconti e al quale hanno partecipato personaggi del calibro del ministro all'Ambiente Corrado Clini e Giancarlo Cremonesi presidente di Acea. Per l'occasione, guarda caso, il sindaco ha tirato in ballo proprio il sito dei Monti dell'Ortaccio affermando, ovviamente, che allocare in quell'ameno sito la nuova mega discarica «sarebbe una scelta sbagliata perché troppo vicina alla discarica di Malagrotta, una situazione già compromessa dal punto di vista ambientale». Affermazioni scontate soprattutto dopo che Gianni e Renata Polverini ci avevano messo la faccia (e i manifesti) assicurando le popolazioni locali che già troppo avevano pagato con l'immenso buco di Malagrotta e quindi mai più avrebbero pagato. Eppure questo giornale, addirittura due anni fa ed in una serie di articoli successivi, aveva sostenuto che proprio lì, ai Monti dell'Ortaccio sarebbe stata allocata la nuova discarica per la quale Cerroni scavava da anni e che oggi è bell'e pronta e tecnicamente agibile da subito.

Che Cerroni abbia segretamente incontrato Alemanno può essere insignificante se non fosse che il sindaco all'Aranciera aveva poco prima dichiarato: «L'ho già detto, ci rimettiamo integralmente alle decisioni tecniche del ministro e del commissario Pecoraro. Se ricominciamo con i veti incrociati- ha proseguito- non avremo mai una decisione». Aggiungendo: «Su Riano e Corcolle nessuna ipotesi è tramontata. E' il ministro Clini, che su nostra richiesta e della Regione Lazio ha costituito un tavolo tecnico insieme al commissario Pecoraro, esaminerà dal punto di vista tecnico tutte le ipotesi. Ci sarà poi una graduatoria della realizzabilità dei diversi siti. Ci siamo dati dieci giorni- ha annunciato il sindaco e poi si procederà. Lo ripeto non c'è nulla di annullato e bisogna fare una revisione generale». Quindi è ovvio che la discarica ai Monti dell'Ortaccio non solo è sempre in lizza, ma è la scelta più probabile perché Malagrotta non è più prorogabile e nel buco dei Monti si può sversare tanta monnezza da subito. Alemanno lascia quindi il cerino ad altri, ma dopo le promesse alle popolazioni "provate" di quell'area rischia di scottarsi comunque le dita. E non solo lui.

gl