Giustizia, Pignatone è il nuovo procuratore capo

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Insediamento ufficiale per il nuovo procuratore della Repubblica capitolino Giuseppe Pignatone. La presa di possesso è avvenuta nel corso di una breve cerimonia avvenuta davanti ai giudici della V sezione del tribunale penale collegiale, presieduti da Fabrizio Gentili. Un passaggio di consegne con il procuratore aggiunto reggente Giancarlo Capaldo cui hanno preso parte i vertici di carabinieri, polizia e guardia di finanza.

“Ringrazio il Csm per la fiducia accordatami, il ministro della giustizia e il presidente della Repubblica per le parole dette nei miei confronti – ha detto Pignatone – So che la Procura di Roma è un ufficio dove lavorano magistrati di grande valore che si occupano di processi impegnativi e che svolgono una grande mole di lavoro a fronte di scarse risorse che diminuiscono sempre di più. Sono consapevole della complessità e della delicatezza dell’incarico che mi accingo a svolgere. Il ruolo del pubblico ministero è fondamentale per il servizio che rende ai cittadini, specie ai più deboli, in risposta alla loro domanda di giustizia. E’ una funzione essenziale e delicata che deve essere svolta con una cultura di una dirigenza che coniuga la cultura della garanzia con quella dei risultati. Sono sicuro di poter collaborare con tutti e a questo aggiungerò la mia esperienza pregressa”.

Alcuni interventi di saluto al nuovo procuratore capitolino si sono poi susseguiti. “Auguri di buon lavoro al procuratore Pignatone, cui assicuro la massima collaborazione da parte del consiglio dell’ordine degli avvocati di Roma”, ha detto Alessandro Cassiani consigliere anziano degli avvocati capitolini. Auguri sono arrivati anche dal capo della Direzione nazionale antimafia Pietro Grasso “ad un collega ed amico, con cui sono pronto a collaborare nella lotta alla criminalità ormai sempre più diffusa e radicata – ha detto – Caro Giuseppe siamo pronti a stare al tuo fianco in questo nuovo impegno”.

Sostegno e collaborazione sono state annunciate anche dal presidente della Corte d’Appello capitolina Giorgio Santacroce e dal procuratore generale presso la Corte d’Appello Luigi Ciampoli. In rappresentanza del Csm ha infine parlato Paolo Auriemma: “Pignatone è stato nominato all’unanimità – ha detto – in segno della piena sintonia e coesione che deve caratterizzare l’ufficio della procura della Repubblica di Roma”. Pignatone è stato infatti nominato al vertice degli uffici di piazzale Clodio il 15 febbraio scorso dal plenum del Csm all'unanimità. In precedenza ha diretto procura di Reggio Calabria dal 2008. Nato nel 1949, è in magistratura dal 1974 e ha svolto funzioni di pretore a Caltanissetta e di pm a Palermo, dedicandosi anche alla direzione distrettuale antimafia. In seguito, nel capoluogo siciliano, prima di rivestire l'incarico direttivo a Reggio Calabria, è stato procuratore aggiunto.