Villa Maraini in difficoltà, la denuncia dei Radicali

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«La Fondazione Villa Maraini onlus, tra i più importanti centri italiani per l'aiuto e l'assistenza di tossicodipendenti, si trova in una grave situazione di difficoltà determinatasi da incredibili comportamenti del Comune di Roma e della Regione Lazio. Nel nuovo bando istituito dall'Agenzia per le Tossicodipendenze del Comune di Roma sono letteralmente spariti alcuni servizi che la Fondazione Villa Maraini, insieme ad altri centri, promuoveva nel territorio del Comune e della Regione sin dagli anni '80. Tra i servizi eliminati quello denominato 'Telefono aiuto-help linè per l'assistenza alle persone con problemi di tossicodipendenza, l'assistenza rivolta verso i detenuti tossicodipendenti e le attività di prevenzione e di consulenza riguardo il virus Hiv». Lo hanno spiegato i consiglieri regionali radicali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo: «La Regione Lazio dal canto suo nel 2012 non ha ancora rinnovato alla Fondazione Villa Maraini la convenzione relativa alla somministrazione del metadone h24 a circa 270 tossicodipendenti in cura presso il centro, scaduta il 31 dicembre 2011. Su questa vicenda abbiamo oggi depositato due interrogazioni urgenti firmate anche dai Capigruppo dei Verdi, Pd, Socialisti, Fds, Sel, Idv per chiedere come la Regione intenda intervenire su queste gravi vicende che colpiscono uno dei centri italiani più importanti di lotta alle tossicodipendenze. Ci auguriamo che chi Governa il Comune e la Regione chiarisca quanto prima delle ragioni di questo incredibile comportamento e di incontrare al più presto i dirigenti della Fondazione Villa Maraini Onlus». Intanto ieri il Roma Social Pride ha chiesto con un presidio in campidoglio l’annnullamento dei bandi di gara sui servizi per le tossicodipendenze che hanno escluso cooperative e associazioni con esperienza ventennale nel settore. Tra i partecipanti, circa 200, anche la fondazione Villa Maraini. E domani 21 marzo le comunità per tossicodipendenti del Lazio si mobiliteranno davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio alle 10 per attirare l'attenzione dell'amministrazione sulle loro problematiche «dopo due anni di ripetuti tentativi di incontro» senza risposte.