Mai inviati i piani di occupabilità delle piazze

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La delibera di approvazione dei piani di massima occupabilità per le piazze storiche e tutelate del centro di Roma, dell’11 gennaio 2012, stabilisce che i Piani si compongono “della relazione illustrativa, dei rilievi fotografici e degli elaborati grafici relativi alle suindicate piazze, parti integranti e sostanziali del provvedimento”.

Ma le planimetrie non sono mai state inviate al Municipio I – che pure ne ha fatto richiesta – e senza gli elaborati grafici, che indicano come e dove vanno collocate le occupazioni di suolo pubblico, non è possibile applicare i piani e mettere in esecuzione il provvedimento della Giunta. Lo denuncia il Comitato dei residenti del centro storico. Quindi gli Uffici del Municipio che sono competenti per tutte le pratiche di revoca, rilascio e controllo non possono svolgere le loro mansioni, e le piazze più belle e tutelate di Roma restano senza alcuna difesa, in balia di comportamenti illegittimi, dell’abusivismo e del degrado. Parliamo di piazza Barberini, piazza S. Cecilia, piazza Madonna dei Monti, piazza S. Eustachio, piazza Mignanelli, piazza S. Giovanni in Laterano, piazza Pietra, piazza S. Ignazio, piazza Repubblica, piazza S. Maria in Trastevere, piazza Rotonda, piazza Campo de’ Fiori, piazza S. Apollinare, piazza S. Lorenzo in Lucina. Così il Coordinamento Rcs ha deciso di inviare una formale diffida agli Uffici Comunali affinchè provvedano all’invio delle planimetrie, anche perché i cittadini non sono affatto convinti delle rassicurazioni dell’assessore Gasperini circa le procedure in corso per il piano per la tutela di piazza Navona. Intanto non convince la pretesa di riunione sotto un unico elaborato del piano per i pittori e delle disposizioni per gli artisti di strada.

Un unico elaborato che potrebbe creare più confusione che altro, anzi al coordinamento fa notare che questa esigenza di unificazione sia stata improvvisamente espressa solo al momento dell’approvazione del piano in giunta e mai ipotizzata in precedenza. In secondo luogo, il delegato al Centro Storico continua a non fornire i tempi di approvazione del piano. Sono ormai due anni che si procede di annuncio in annuncio senza che mai sia stato mantenuto alcun impegno. Il Coordinamento ricorda anche che nel gennaio 2011, a seguito della sua diffida per una class action sempre su piazza Navona, lo stesso assessore dichiarava: «Entro 60 giorni nelle piazza tutelate applicheremo i piani di massima occupabili ». Più di un anno è passato e ancora mancano le planimetrie della piazza.