Bcc, finanziamenti “agili”per il Parco di Spinaceto

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Non è parsa convincente agli inquirenti  la ricostruzione fatta dell'imprenditore Massimo Dolce finito in carcere con Marco Bernardini per le presunte irregolarità nella realizzazione del Punto Verde Qualità di Parco Spinaceto. Ancor meno convincente deve essere parsa quella del Bernardini che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Evidentemente il Dolce aveva molto da spiegare  anche sui complicati passaggi societari in merito alla titolarità della concessione di quel Pvq.

Nell'articolo pubblicato ieri scrivevamo che la  Maspen srl, originariamente titolare della concessione insieme alla ingg. Di Veroli srl, veniva riconosciuta dal Comune il 25 febbraio2008  come partecipata della Maspen Center Sport srl chea sua volta diveniva titolare della concessione del PVQ di Spinaceto solo per il fatto di comprendere nella compagine societaria la titolare originaria, la Maspen appunto. Si dà il caso che la Maspen Center Sport fosse stata costituita solo pochi mesi prima, per la precisione il 18 dicembre2007 al 70% dalla Coera di proprietà del gruppo Cerquetti,al 29% da Testi Claudio e per l'1% dalla Maspen stessa. Un 1% decisivo che avrebbe dovuto, almeno in apparenza,garantire la continuità della concessione sul punto verde di Spinaceto, ma che, come vedremo, sparirà inghiottito dalla Maspen Center Sport.

Comunque sia l'11 marzo2009 la Maspen, della quale è stato amministratore proprio Massimo Dolce da 3 marzo 2003 al 25 giugno 2010, viene a sua volta acquistata dalla Munix srl di proprietà di una fiduciaria, la Vidar. Qui si verifica il primo paradosso perché pur essendo la Maspen teoricamente la vera concessionaria di quel Pvq, il 9 aprile del 2010 il direttore del servizio giardini Paolo Giuntarelli conferma la piena titolarità di quella concessione alla Maspen Center Spotsrl. Insomma l'operazione parrebbe un gioco di prestigio o forse il riconoscimento di fatto che a guidare la danza è proprio quest'ultima società. Chissà cosa è successo nel frattempo, perché la determina di Giuntarelli viene contestata, con due ricorsi della stessa Maspen,  al Tar proprio sulla titolarità della concessione, non sappiamo se ancora pendenti.

Fatto sta che quest'ultima nel presentare il bilancio del 2009 scrive "il venir meno della concessione ancorché sia oggetto di due diversi giudizi pendenti davanti al Tar, volti a conseguirne la restituzione, ha comportato la necessità di svalutare prudenzialmente l’intero importo delle rimanenze iscritte in bilancio al 16maggio2007". Insomma la Maspen srl si è impoverita. 

Sicuramente il Dolce avrà spiegato agli inquirenti le ragioni di tali passaggi permettendo loro di trovare il bandolo della complicata matassa, ma forse  non è a conoscenza del fatto che la Maspen Center Sport, dalla sua costituzione, non ha ancora presentato un bilancio, almeno a quanto risulta dalle nostre visure. Il che non costituisce un reato,ma quanto meno lascia dubbi sulla trasparenza di questa società. Vi è poi una questione di sostanza che complica ulteriormente la vicenda. E' noto che la Bcc aveva dedicato una sua funzionaria, la signora Claudia Parisi, al controllo delle erogazioni per i finanziamenti agevolati e garantiti dal Campidoglio al 95%.

Quindi i soldi arrivavano nella casse della Maspen Center Sport, man mano che l'architetto Volpe e la sua commissione approvavano i successivi stati avanzamento lavori. Evidentemente tale procedura e la relativa approvazione del Volpe sono sufficienti a far scucire i soldi, anche se appare poco credibile tanta fiducia senza che la Bcc abbia preso visione dei vari progetti e dei relativi conti economici di volta in volta. Ma se è noto che le procedure bancarie vessano i piccoli imprenditori, gli artigiani e noi comuni mortali con la richiesta di una montagna di carte per accedere al credito, com'è possibile che la Maspen Center Sport srl abbia potuto accedere a prestiti milionari senza presentare i bilanci? E poi, ci chiediamo ancora, tale "agile" procedura ha riguardato solo il Pvq di Parco Spinaceto o costituisce prassi corrente anche per altri concessionari?