Crisi, Zingaretti: «Ricostruire nuovo modello sviluppo»

0
20

«La mia presenza qui è legata all'apprezzamento di questa iniziativa, utile a creare un dialogo e una rete di iniziative che, se si incontrano, diventano opportunità ancora più forti. In questi anni, come piccolo ente territoriale, abbiamo tentato di intervenire su alcuni punti, perchè oltre la crisi, che c'è ed è studiata, c'è un altro livello che da subito deve operare, ovvero come ricostruire un nuovo modello di sviluppo. Per questo come Provincia abbiamo lavorato su diverse opzioni, ad esempio, aprendo una grande riflessione sul concetto di spesa pubblica guardando però alla qualità della spesa pubblica, le risorse si trovano anche indagando su come vengono spesi i soldi. Abbiamo inoltre attivato degli strumenti a sostegno delle imprese giovanili come il fondo per la creatività che finanzia e sostiene come bando le piccole e medie imprese che si fondano su idee creative e nuove e quest'anno siamo arrivati a oltre 600 progetti di giovani, oltre ad un fondo di garanzia a sostegno dei giovani imprenditori». Lo ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, intervenendo alla presentazione della fase finale del progetto “Piccola impresa fai da te” presso la Facoltà di Economia dell’università La Sapienza.

Secondo Zingaretti «dentro una dimensione di crisi si sono attivate iniziative che ovviamente non risolvono ma contribuiscono a dare risposte concrete. Tutto questo tessuto sociale si colloca in un'area metropolitana di Roma che è la più importante d'Italia e, quindi, dobbiamo vivere questo momento con un pizzico di speranza in più».

Si tratta della fase conclusiva di un progetto proposto dall'associazione culturale Cento Giovani caratterizzato da tre fasi e dedicato ai giovani e alle loro idee di impresa. «Nell'ambito di un programma regionale, – ha spiegato Michele Geraci dell'associazione – abbiamo realizzato un progetto diviso in tre parti. La prima riguardava il monitoraggio delle procedure e degli adempimenti amministrativi richiesti a chi volesse fare impresa, la seconda puntava su un corso destinato a giovani che avessero delle idee imprenditoriali. La terza, quella di oggi, è la presentazione dei progetti alle aziende. Alcuni dei ragazzi hanno costituito, sulle base delle loro idee, anche delle società».