Nuovo polo, Udc e Pdl all\’assalto del centro

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C'è un'accelerazione del tentativo di riorganizzare l'area moderata annunciato più volte da Pier Ferdinando Casini che punta alla costituzione in una nuova forma partito del Terzo polo che vada oltre Udc, Fli e Api. Un appuntamento che va in questa direzione è fissato per oggi, con inizio alle 9,30, presso l'Auditorium di via della Conciliazione dove si riunisce a porte chiuse la Costituente di centro presieduta da Savino Pezzotta, deputato dell'Udc ed ex segretario della Cisl.

La relazione introduttiva è affidata a Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, che proporrà l'azzeramento degli attuali vertici del suo partito da sostituire con una struttura più snella e aperta ad altri contributi in vista della nascita del Partito della Nazione o del Partito Nazionale, i due nomi più accreditati finora per la nuova formazione politica che potrebbe chiamarsi per una prima fase Polo della Nazione per la Terza Repubblica. Ieri c'è stato un vertice tra Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, dopo che il leader dell' Udc aveva annunciato in tv le scelte che il suo partito avrebbe fatto oggi non escludendo che al nuovo polo di centro possano aderire alcuni ministri dell'esecutivo guidato da Mario Monti. Nel vertice si è deciso che dopo le elezioni amministrative del 6 maggio Udc, Fli e Api confluiranno in una confederazione che avrà anche un proprio logo. Questa soluzione era già stata proposta da Fini in un recente convegno di Fli a Pietrasanta.

Obiettivo immediato del nuovo polo centrista è pure riaprire il dialogo con le componenti del Pdl che sono disponibili a verificare le potenzialità della riorganizzazione dell'area di centro ponendosi il problema del superamento del proprio partito. Un segnale che attesta il fermento esistente nel Pdl è il documento politico diffuso ieri da 29 senatori del partito, primi firmatari Beppe Pisanu (presidente della commissione Antimafia, ex ministro dell'Interno) e Lamberto Dini (ex presidente del Consiglio). Il documento, che ha per titolo “Oltre il Pdl”, allude esplicitamente all'esigenza di una nuova casa liberaldemocratica, laica e cattolica che vada oltre l'attuale partito presieduto da Silvio Berlusconi. Il documento, che chiede di “rinnovare e riaggregare i partiti nella forma più che nella sostanza”, è stato inviato a tutti i senatori del Pdl e sarebbe stato anticipato con una telefonata di Pisanu a Berlusconi nella quale i due avrebbero concordato di incontrarsi la prossima settimana. “Siamo convinti – si legge in uno dei passaggi del documento riferito al Pdl – che il meglio della sua esperienza politica si salva soltanto con la partecipazione, insieme ad altri e in condizioni di pari dignità, a un nuovo movimento liberaldemocratico, laico e cattolico. Da solo Pdl non andrebbe lontano, anzi rischierebbe di arretrare”. Il testo affronta inoltre i temi della crisi dei partiti e della questione morale: “Non c'è nulla di più distruttivo e avvilente del vuoto politico, cioè della perdita di identità, di progetto e iniziativa. Ma i partiti sono indispensabili e perciò dobbiamo ricostruirli. Se non li rinnovassimo, in qual modo potremmo ripresentarci alle elezioni del 2013 Con il vecchio e diruto bipolarismo? O in ordine sparso, al traino del governo Monti?”. Commenta Fini: “Il documento merita attenzione perchè pone con lucidità questioni reali e auspica una possibile evoluzione positiva del sistema politico. Vedremo come sarà accolto dal Pdl”. Casini parla di “utile contributo alla riflessione”. Angelino Alfano non scomunica l' iniziativa di Pisanu e Dini. Il segretario del Pdl, secondo alcune indiscrezioni, non sarebbe intenzionato a contrastare i contenuti del loro documento ma si limiterebbe a sottolineare che la nuova casa dei moderati si deve riaggregare intorno alle idee del Ppe, il Partito popolare europeo, e che il Pdl è forza centrale di questa riorganizzazione. Dice Franco Frattini, ex ministro degli Esteri: “Se Casini lancia una idea e dice vi inglobiamo non va bene. Dobbiamo lavorare insieme”.

Al rimescolamento in atto nell'area moderata partecipa anche Luca Cordero di Montezemolo, che presiede l' associazione Italia Futura. In un incontro avuto con Berlusconi avrebbe discusso dell'ipotesi di una comune lista dei moderati da presentare nelle elezioni politiche del 2013. La prossima settimana è in programma un incontro tra Montezemolo e Casini. Intanto Pier Luigi Bersani ricorda che l'alleanza con Pdl e Udc per sostenere il governo Monti è “un atto di responsabilità ma non credo assolutamente che ci sia una prospettiva politica”. Il segretario del Pd esclude una grande coalizione dopo le elezioni del 2013: “Dobbiamo vivere in un sistema bipolare con due polmoni, le forze politiche fanno le loro scelte e le dichiarano agli elettori come nelle democrazie normali”. (asca)

 

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